Sicurezza
Al Canovaccio "Otto donne e un mistero"
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L’attore e regista Giuseppe Raimo2 MINUTI DI LETTURA
Domani alle 21.15 al Teatro Il Canovaccio "Otto donne e un mistero", di Robert Thomas, regia di Giuseppe Raimo. Una commedia tinta di "giallo" scritta da Robert Thomas. Siamo alla vigilia di Natale in un'isolata magione nella campagna ammantata di neve. Una famiglia è riunita per le vacanze.
Ma non ci sarà alcuna festa: il loro amato capofamiglia è stato assassinato. L'omicida non può che essere una delle otto donne più vicine all'uomo di casa. È stata la sua potente moglie? La sua cognata zitella? La sua tirchia suocera? O forse l'insolente cameriera o la leale governante? O può essere stata una delle sue due giovani e graziose figlie? Una visita a sorpresa dell'affascinante sorella della vittima trasforma l'investigazione in una giornata di isterismi e rivalità. Oscuri segreti di famiglia insaporiscono situazioni al limite del comico; il mistero della psiche femminile è rivelato.
Otto donne. Tutte sospettate. Ciascuna ha un movente. Ciascuna ha un segreto. Otto donne. Belle, tempestose, intelligenti, sensuali e pericolose. Una di loro è colpevole. Quale? Il gioco al massacro delle accuse reciproche per la ricerca del colpevole, mette in luce la parte nascosta delle relazioni che intercorrono all'interno della famiglia. Le otto splendide protagoniste sono obbligate a confrontarsi con il lato oscuro della loro personalità, con i vizi, le ambizioni, troppo spesso celate per il quieto vivere borghese. La sceneggiatura è tratta dal film del regista francese François Ozon (2002) con Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart e Fanny Ardant, che vinse l'Orso d'argento "per il contributo artistico" all'insieme delle interpreti femminili al Festival di Berlino.
Ma non ci sarà alcuna festa: il loro amato capofamiglia è stato assassinato. L'omicida non può che essere una delle otto donne più vicine all'uomo di casa. È stata la sua potente moglie? La sua cognata zitella? La sua tirchia suocera? O forse l'insolente cameriera o la leale governante? O può essere stata una delle sue due giovani e graziose figlie? Una visita a sorpresa dell'affascinante sorella della vittima trasforma l'investigazione in una giornata di isterismi e rivalità. Oscuri segreti di famiglia insaporiscono situazioni al limite del comico; il mistero della psiche femminile è rivelato.
Otto donne. Tutte sospettate. Ciascuna ha un movente. Ciascuna ha un segreto. Otto donne. Belle, tempestose, intelligenti, sensuali e pericolose. Una di loro è colpevole. Quale? Il gioco al massacro delle accuse reciproche per la ricerca del colpevole, mette in luce la parte nascosta delle relazioni che intercorrono all'interno della famiglia. Le otto splendide protagoniste sono obbligate a confrontarsi con il lato oscuro della loro personalità, con i vizi, le ambizioni, troppo spesso celate per il quieto vivere borghese. La sceneggiatura è tratta dal film del regista francese François Ozon (2002) con Catherine Deneuve, Isabelle Huppert, Emmanuelle Béart e Fanny Ardant, che vinse l'Orso d'argento "per il contributo artistico" all'insieme delle interpreti femminili al Festival di Berlino.
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