Il dolore
Mucco pisano per 2.000 alunni
Pierluigi Ara
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Per i circa duemila alunni delle scuole di San Giulaino arriva cibo di qualità Alla scuole di San Giuliano mensa con certificato di qualità
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SAN GIULIANO. È nata la nuova mensa scolastica. Una grande scommessa per un progetto innovativo: duemila pasti al giorno con la certificazione di qualità. Interessa la salute dei bambini per i quali il Comune di San Giuliano e la società di servizi Geste investono molto. Consulente e dea ex machina Eleonora Virgone Bonadio, già dirigente della sezione Igiene e Sanità Pubblica alimenti e nutrizione Usl 5 di Pisa. Ieri mattina è stato illustrato il modello e la cittadina termale si propone all'avanguardia nel settore. La crescita dei più piccoli, è stato osservato, non può essere solo culturale, ma anche nutrizionale e comunque formare significa migliorare e migliorarsi. Con Eleonora Virgone Bonadio, il sindaco Paolo Panattoni, l'amministratore unico di Geste Alfio Coli, il direttore generale della società in house Antonio Facchini. Sono stati focalizzati gli interventi da compiere. «Tutti i soggetti - ha sottolineato il sindaco - faranno la loro parte per conseguire standard superiori». Coli ha fatto eco: «Da maggio dello scorso anno si è attivata la mensa centralizzata capace di assicurare un alto numero di pasti giornalieri, controlli periodici nei vari passaggi. I prodotti sono esclusivamente italiani. Non si dimentichi che c'è il bimbo attorno al quale tutto deve ruotare nel migliore dei modi. In avvio di anno scolastico, quattro mesi fa, la macchina si è messa in moto. Nel complesso siamo soddisfatti anche se puntiamo a margini di perfezionamento». La presenza di Eleonora Virgone Bonadio è sinonimo di garanzia, hanno affermato Panattoni e Coli. Facchini ha dato i numeri fornendo dati e ha specificato cifre dentro il pianeta scolastico sangiulianese: 22 istituti, dagli asilo nido alle materne, dalle primarie alla secondarie, quattro ordini di scuola: complessivamente vengono assicurati nel quotidiano in media duemila pasti (il giorno più partecipato è il lunedì). Il 70% è biologico. La filiera è corta: la carne rossa viene dal mucco pisano di San Rossore Migliarino. Elonora Virgone Bonadio ha svolto un'analisi acuta anche soffermandosi sulle abitudini sbagliate nell'alimentazione. «In questa ottica - ha rimarcato - bisogna informare correttamente. Gli operatori scolastici svolgono un compito fondamentale così come i familiari. Nella loro alleanza si gioca la vittoria del bambino in termini di salute e si impone rafforzare l'asse insegnanti-genitori. Ecco le direttrici operative. La sicurezza alimentare va dalla salubrità degli alimenti all'igiene delle attrezzature e del personale; poi non si può prescindere dalla qualità e l'equilibrio. Non si può non tener conto delle percezioni e della sensibilità del bambino». Come agire nella pratica? Corsi, seminari, collegamenti frequenti, la creazione dello "Sportello nutrizionale: parla con noi". Si articola con domande che presuppongono risposte del tipo: come si legge un'etichetta? Cos'è l'agricoltura biologica? Come si conservano gli alimenti? E tante altre domande.
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