Attenzione
Fatto l'accordo, Rebeldìa trasloca
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La riconsegna delle chiavi della sede di via Battisti Un bando per trasferire le associazioni in un immobile vicino al Palasport
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PISA. Il Comune ha ottenuto quello che voleva: tempi certi per la liberazione della sede di via Battisti e il rispetto delle regole. Rebeldìa ha ottenuto quello che voleva: il riconoscimento della sua importanza e una soluzione quasi definitiva. C'è l'accordo e tutti sono soddistatti: oggi non ci sarà lo sgombero forzato ed entro il 15 maggio sarà assegnata con bando pubblico l'area vicino al Palasport. Si è chiusa con la proposta della conferenza dei servizi, ieri mattina, la vicenda della nuova sede per il progetto delle associazioni. Il Comune rende disponibili la palestra in via Bonanno, accanto a quella della scherma; una tettoia alta 9 metri; infine, parte del piazzale antistante. Provincia, Università e Ardsu, Azienda regionale per il diritto allo studio, versano 15mila euro all'anno ciascuno, per cinque anni. Rebeldìa, in cambio, ha firmato con l'azienda Sviluppo Pisa un cronoprogramma vincolante con cui si impegna in tappe successive a lasciare entro il 27 febbraio l'area dove sarà costruita la Sesta Porta. E già ieri pomeriggio ha riconsegnato le chiavi di via Battisti alla società partecipata, che ha ritirato il ricorso in tribunale. Scongiurato l'intervento dell'ufficiale giudiziario, previsto per questa mattina, si pensa al futuro. Il Comune entro il 10 marzo concluderà le procedure per la gara di assegnazione e comunicherà il vincitore non oltre il 15 maggio. Nel frattempo il Laboratorio delle disobbedienze potrà usufruire, in via transitoria, di spazi messi a disposizione dalle quattro istituzioni che hanno formalizzato il protocollo d'intesa. Per il sindaco Marco Filippeschi, l'accordo è frutto di «un reciproco riconoscimento: via Battisti era una soluzione temporanea, mentre oggi noi facciamo un passo in più, offrendo una soluzione che può diventare definitiva». Il bando, infatti, prevede l'assegnazione per sei anni, rinnovabili. Filippeschi, nel contempo, si aspetta che «da parte di Rebeldìa si svolgano le attività dentro i canoni e i criteri»: insonorizzazione delle strutture, spettacoli all'aperto nel rispetto degli orari comunali, concorso alle spese per l'affitto. Gli esponenti delle 31 sigle portano la riconsegna della sede attuale a prova delle loro fiducia e buone intenzioni; e parlano di «vittoria per Pisa, che dopo 18 anni ritrova un luogo abbandonato». In realtà, nella palestra indicata, oggi si allenano due squadre del Gioco del Ponte, che non sospenderanno la preparazione, perché saranno ospitate a Ospedaletto. Riccardo Buscemi, consigliere comunale del Pdl, non ha gradito «la mancanza di trasparenza» dell'operazione e invita i combattenti della manifestazione storica alla «disobbedienza civile». Ma l'assessore alle politiche giovanili, Maria Paola Ciccone, al contrario evidenzia che persino i cittadini sono stati coinvolti: «Tramite il Ctp 2, consiglio territoriale di partecipazione, possono dare contributi e idee per scrivere il bando». Gianluca Campanella ALTRO SERVIZIO a pagina 10
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