Finanza
Ticket più cari per salvare i posti
Aumenti intorno al 10 per cento per chi viaggia in autobus. Confronto tra imprese ed enti locali, l’obiettivo è garantire il maggior numero possibile di linee
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PISA. Verso l'aumento del costo del biglietto (e degli abbonamenti) dei pullman per salvare posti di lavoro alla Cpt e non rinunciare a troppe corse nei giorni festivi e ad altri servizi per i pendolari e gli studenti. L'ipotesi è approdata sul tavolo di confronto aperto da amministrazioni locali e aziende dei trasporti per le difficoltà provocate dai tagli del governo. L'incontro tra la Provincia, i Comuni del territorio e la Cpt (Compagnia Pisana Trasporti) nel corso del quale è venuta fuori questa proposta si è tenuto lunedì. La riunione era stata convocata per affrontare le problematiche del trasporto pubblico locale, in particolare riguardo al servizio extraurbano, alla luce della ridotta somma trasferita dalla Regione dopo i tagli imposti da Roma. L'ordinanza provinciale, non ancora attuata, disporrebbe, proprio a causa dei tagli, una diminuzione della percorrenza chilometrica. Nel corso della riunione, presieduta dall'assessore provinciale alla mobilità Gabriele Santoni, è emersa quindi questa ipotesi che prevedrebbe un contenuto aumento delle tariffe di viaggio (intorno al 10%) per riuscire a far fronte alle complicazioni originate dai tagli. Di fronte a criticità simili, scelte di questo tipo sono già avvenute e stanno avvenendo in tutte le altre province della Toscana; e aumenti di maggiore portata sono stati attuati in altre regioni, per contrastare i minori trasferimenti decisi dal governo nazionale. Ricorrendo a tale incremento, secondo le prime stime, sarebbe possibile mantenere almeno una parte delle corse che altrimenti sarebbero soppresse nei giorni festivi, oltre a salvaguardare le corse a vantaggio di lavoratori, studenti e pendolari. Contestualmente, si consentirebbe all'azienda, si legge in una nota, «una gestione degli esuberi dei lavoratori meno difficoltosa». «L'aumento delle tariffe può essere accolto - dichiara Santoni - purché ciò determini esclusivamente una contropartita positiva, anzitutto in termini di giovamento al numero dei chilometri, andando in prima battuta a contenere l'eventuale taglio delle corse». Ribadita nella circostanza la netta contrarietà degli enti locali all'operato del governo e «ai tagli indiscriminati, che, in una fase resa più difficile dalla congiuntura economica, vanno a colpire soprattutto le fasce della popolazione che avrebbero, al contrario, maggiore necessità di sostegno». «Si tratta di un duro colpo alla mobilità sociale con una forte ricaduta anche nell'area pisana - conclude Santoni - per la quale si sta lavorando ad una riorganizzazione in virtù e in conseguenza dello spostamento dell'ospedale nel polo di Cisanello, con il trasporto pubblico locale che ha un ruolo fondamentale e complementare rispetto proprio a quella riorganizzazione».
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