Il dolore
Via a 60 nuovi alloggi popolari
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La facciata di alcuni alloggi popolari Trovati 15 milioni. Firmata l'intesa alla Regione
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PISA. Protocollo d'intesa tra Regione, Comune di Pisa e Apes per la realizzazione di alloggi da affittare a canone sostenibile per il quartiere Erp di Sant'Ermente a Pisa. Lo schema del protocollo è stato approvato ieri mattina, durante la riunione della giunta regionale e prevede un impegno di spesa complessivo di circa 15 milioni di euro (10 dei quali provenienti dalla Regione). «Il progetto - ha spiegato l'assessore al welfare Salvatore Allocca - rientra nel piano di interesse regionale per la costruzione e la ristrutturazione di alloggi destinati a dare a dare una risposta in tempi rapidi al disagio abitativo che riguarda tutto il territorio regionale. A dicembre abbiamo firmato un accordo per il territorio lucchese, adesso è la volta di Pisa. Il quartiere di Sant'Ermete a Pisa è un'area che ha necessità di essere valorizzata al meglio, in modo da renderla più dignitosa e maggiormente inserita nel tessuto urbano. Questo accordo va nella direzione di permettere, alle fasce sociali maggiormente in difficoltà, l'accesso ad abitazioni con un canone d'affitto più in linea con le loro capacità di spesa». Il sindaco Marco Filippeschi commenta: «Stiamo lavorando molto per il nostro centro storico, la cui immagine è fondamentale per tutta la città, ma non dimentichiamo di certo i quartieri. Oggi possiamo commentare una bella notizia che riguarda Sant'Ermete; il vecchio e decrepito quartiere costruito nel 1947 sarà interamente ricostruito, anzi le case popolari saranno assai di più delle 216 attuali e saranno riservate agli affitti concordati di cui c'è un enorme bisogno. Per questo va ringraziata la Regione Toscana, il presidente Rossi e l'assessore Allocca che oggi hanno voluto dar corpo al protocollo fra Regione, Comune di Pisa e Apes». L'assessore alla casa, Ylenia Zambito, aggiunge: «Non ci sarà alcun consumo di verde, inizieremo a costruire 60 nuove case e poi passeremo alle demolizioni, senza dover trasferire momentaneamente i residenti. Costruiremo tenendo d'occhio il risparmio energetico. Fondamentali anche le abitazioni in più destinate agli affitti concordati. Senza dimenticare, per l'intero quartiere e la sua vivibilità, gli interventi complementari per viabilità, parcheggi e verde».
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