Il Tirreno

Pisa

La frazione di Nodica ha un record assoluto a livello nazionale

Tante vie coi nomi dei campioni dello sport

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 NODICA. Nodica può vantare un primato a livello nazionale. In Italia nessuna città o paese, fino a prova contraria, ha intitolate tante strade e piazze a campioni dello sport. L'elenco è lungo, rappresentate un po' tutte le discipline. Basta andare dalla parte del centro commerciale per rendersene conto.  Da quelle parti le lapidi richiamano le pagine degli albi d'oro del calcio, del ciclismo, del pugilato, dell'automobilismo, dello sci ed altro ancora. Qualche dubbio? Ecco piazza Fausto Coppi, via Marco Pantani, via Tazio Nuvolari, via Primo Carnera, via Zeno Colò, via Ferruccio Valcareggi e, sempre in tema di calcio, la piazza a Paolo Valenti, non dimenticato radiocronista del "calcio minuto per minuto".  Chissà a chi è venuto in mente di ricorrere a questa nomenclatura che, specie sul lungomonte pisano, va controcorrente rispetto alla tendenza generalizzata di attingere ed ispirarsi in larga misura a personaggi della politica: Vladimir Lenin, Palmiro Togliatti, Alcide De Gaspari, Aldo Mori ma anche ai caduti e ad eventi tragici della storia.  A riguardo è significativo quanto ci racconta monsignor Antonio Cecconi. «Quando svolgevo l'attività pastorale nel Comune di San Giuliano - rievoca - abitualmente mi trovavo a passare attraverso strade dedicate al comunismo: lasciavo via Lenin ed entravo in via Carlo Marx per arrivare e approdare in via Garcia Lorca».  Questo non è altro che un lembo di territorio italiano e per di più dello stesso comune. Rileva monsignor Cecconi: «Lo feci notare anche al sindaco Paolo Panattoni e commentammo insieme la circostanza».  Nodica ha concesso disco verde soprattutto agli assi che hanno fatto sognare milioni di appassionati. Di chi l'idea? In paese i più cadono dalle nuvole mentre qualcuno ben informato crede di sapere che ha consigliere gli amministratori del Comune di Vecchiano sia stato il parroco don Baldo Batini, tifosissimo dei colori nerazzurri e tra l'altro padre spirituale della squadra del Pisa Sporting Club già ai tempi del presidente Romeo Anconetani. Il diretto interessato, interpellato a riguardo, si schernisce. Con una certa dose di diplomazia dice: «A me fa immensamente piacere vedere attualizzati i nomi di campioni che sono entrati nel cuore della gente». P.L.A.

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