Il Tirreno

Pisa

L’opera a Boccadarno ricorda lo sbarco dell’eroe dei due mondi che era stato ferito in Aspromonte

Si smonta l'obelisco dedicato a Garibaldi

I lavori per smontare l’obelisco a Boccadarno
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I lavori per smontare l’obelisco a Boccadarno

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 PISA. Nell'area di Boccadarno sono cominciati i lavori di smontaggio dell'obelisco che ricorda lo sbarco di Garibaldi ferito in Aspromonte. La rimozione dell'obelisco, che è alto otto metri ed è formato da blocchi di pietra arenaria, si è resa necessaria per consentire la prosecuzione dei lavori di costruzione della banchina nord del porto, quella che ospiterà la grande passeggiata pedonale lungo la riva sinistra della foce.  L'intervento è stato affidato dalla Cmc di Ravenna, che sta realizzando la struttura portuale, a una ditta specializzata in restauri lapidei.  Completata l'ingabbiatura dell'obelisco, i restauratori procederanno ad una ispezione dell'intero manufatto per accertare eventuali danni alle strutture in pietra e porre in atto i necessari interventi di risanamento, quindi passeranno allo smontaggio vero e proprio. L'intervento dovrebbe essere completato in un paio di settimane di lavoro.  Le pietre che danno forma all'obelisco saranno quindi custodite in un container appositamente attrezzato nell'area del cantiere per poi essere rimontate nella stessa posizione quando saranno ultimati i lavori della passeggiata pedonale, di cui il grande cippo continuerà a costituire uno degli elementi distintivi più conosciuti.  I lavori di realizzazione del bacino portuale stanno procedendo senza intoppi, secondo il cronoprogramma definito fra l'impresa e la Boccadarno Porto di Pisa spa.  È praticamente completata la messa in opera delle palancole di cemento armato che scendono a 17 metri per delimitare e impermeabilizzare l'intera area portuale, escludendo rischi di infiltrazione del cuneo salino. La conclusione dei lavori è dunque confermata per l'inizio dell'estate 2012.  L'obelisco, che ricorda lo sbarco di Garibaldi ferito a Sant'Eufemia d'Aspromonte il 29 agosto 1862, fu innalzato a Boccadarno per iniziativa di un comitato di cittadini pisani e inaugurato il 20 settembre 1904. Furono raccolti i fondi necessari tramite una sottoscrizione popolare e il giorno dell'inaugurazione, scelto nell'anniversario della breccia di Porta Pia, convennero gli ultimi reduci della spedizione dei Mille. Fu collocato a Boccadarno perché è quello il luogo dove l'eroe dei due mondi toccò per la prima volta il suolo pisano proveniente dall'ospedale militare del Varignano alla Spezia, dove era stato rinchiuso dopo la sconfitta dell'Aspromonte per essere curato delle ferite provocate dalle due fucilate che lo avevano raggiunto ad una gamba.

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