Il dolore
Il Dsu: Pisa non viene discriminata
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Una mensa universitaria «Abbiamo aumentato le risorse per le borse di studio»
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PISA. La città della Torre discriminata dalle politiche del diritto allo studio? L'Azienda regionale (Ardsu) respinge le accuse e indica, come prova, alcuni dati. Borse di studio. «Questo anno accademico - si legge in una nota - gli studenti vincitori di borsa di studio sono, a Pisa, 4.532 su un totale di 11.073. Nello specifico la spesa per borse di studio per l'anno accademico 2010/11 sarà di oltre 31 milioni di euro per 11mila studenti (di cui 12,8 milioni per 4.500 studenti destinati alla sede di Pisa), mentre nell'anno accademico scorso è stata di 29,4 milioni di euro per 10.700 studenti (11 milioni di euro per 4.000 studenti a Pisa)». Costi e personale. Nel bilancio di previsione del Dsu Toscana - prosegue la nota - «la ripartizione dei costi per sede evidenzia come Pisa non sia certo discriminata come sede: sono previsti infatti interventi per 26,530 milioni a Firenze, 32,900 milioni su Pisa e 18,680 milioni su Siena. Sul fronte dei ricavi le cifre sono le seguenti: 9,650 milioni su Firenze, 12,780 milioni su Pisa e 6,630 milioni su Siena. E anche per quanto riguarda il personale che opera nelle sedi territoriali, a Pisa si riscontra la presenza di 143 unità a fronte di 90 a Firenze e 75 a Siena». Mense. Il cda del Dsu Toscana «ha scelto invece di mantenere aperte le mense di via Betti a Pisa, seppure per il turno antimeridiano, e di via Bandini a Siena. A Pisa il servizio ristorazione serale agli studenti è comunque garantito dalla regolare apertura durante la settimana delle mense di via Martiri e di Praticelli. Il fine settimana, oltre che alla mensa Praticelli, gli studenti pisani potranno cenare il sabato alla mensa Betti e la domenica alla mensa Cammeo». Anche l'aumento del costo del pasto, «portato a 3 euro, è stata una decisione che si è resa indispensabile quale copertura dei minori introiti derivanti dall'ingente taglio ai fondi nazionali per il diritto allo studio». Investimenti. Quanto agli alloggi, «attualmente la percentuale di copertura tra posti letto disponibili e idonei al posto alloggio è più o meno equivalente tra Pisa e Firenze (rispettivamente 58% e 62%) e un po' più elevata a Siena (71%)». Per il prossimo futuro si prevede l'apertura della residenza San Cataldo (200 posti) nel 2013, la ristrutturazione di 30 posti letto in via Dell'Occhio, e un interessamento relativamente alla vicenda della residenza di via Paradisa: l'immobile dismesso dal Dsu nel 2009 è stato messo all'asta dall'Inail, l'ente proprietario. L'asta è andata deserta 3 volte; sarà compito del nuovo cda del Dsu Toscana valutare le possibilità di intervento dell'azienda in proposito».
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