Il dolore
DAVANTI AL TRIBUNALE
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DAVANTI AL TRIBUNALE Presidio per il caso Lonzi PISA. A sette anni e mezzo dalla morte nel carcere di Livorno, il caso di Marcello Lonzi rimane aperto. O almeno questo è l'intento della madre Maria che ieri, in occasione del presidio organizzato di fronte al tribunale di Pisa dai giovani dell'Italia dei Valori, ha chiesto la calendarizzazione in Cassazione. «L'avvocato Matteo Dinelli - dice la donna - avendo appreso il 19 maggio scorso la seconda archiviazione del caso, il 3 giugno ha depositato tutte le pratiche a Roma. Ancora, però, non è stata fissata una data in Cassazione. Mi chiedo perché tutto debba rimanere fermo e perché io non possa avere un processo sulla morte di Marcello. Mio figlio era in carcere per pagare. La legge, però, deve essere uguale per tutti. Chiedo giustizia». «In Italia - spiega Rudi Russo dell'Idv - molti giovani sono morti in carcere in circostanze misteriose. Non crediamo nella negligenza delle istituzioni, ma vogliamo accendere i riflettori sulla grave situazione carceraria nel nostro Paese». CROCE ROSSA Nuovo defibrillatore PISA. Grazie all'impegno del dottor Maurizio Cecchini, dell'Unità operativa di medicina d'urgenza universitaria dell'Azienda ospedaliero-universitaria, in provincia sarà disponibile un altro defibrillatore. L'apparecchio, che troverà posto sull'ambulanza della Croce Rossa di stanza a Pomaia, è stato donato dall'associazione "Dare Protezione onlus" in memoria di Alessandro Falaschi. Cecchini terrà un corso di formazione.
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