Finanza
Lungomonte, si vive meno bene
Ma a Calci e S. Giuliano va meglio rispetto alla maggior parte dei Comuni pisani
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PISA. I cittadini dei comuni del lungomonte non se la passano male, almeno a vedere le loro dichiarazioni dei redditi. O, meglio, non se la passavano male fino al 2008. Le dichiarazioni cui ci riferiamo sono infatti quelle presentate nel 2009, le più recenti sul sito del ministero dell'Economia e Finanze, e quindi relative al 2008. L'ultimo anno prima del tracollo della congiuntura globale. Fino ad allora a San Giuliano e Calci i redditi risultavano tra i più elevati dell'intera provincia di Pisa. Meglio solo il capoluogo e il comune di Lajatico, dove la residenza di Andrea Bocelli fa salire in modo significativo la media complessiva. Discorso a parte per Vecchiano, che si colloca invece qualche passo più indietro rispetto sia a San Giuliano che a Calci. Il reddito medio dichiarato a San Giuliano è stato di 24.346 euro. Cifra simile a Calci con 24.233 euro. Vecchiano al contrario si ferma a 21.220 euro. Proprio a confronto con Vecchiano, un cittadino di Pisa ha avuto un imponibile superiore addirittura di 5.500 euro. A San Giuliano di 3.126 euro. A Calci di 3.013. Un distacco di una certa entità, anche considerando la vicinanza territoriale con il comune termale. Sempre considerando l'intera provincia, San Giuliano e Calci si piazzano in una classifica generale subito dopo Pisa e Lajatico, quindi anche sopra a realtà importanti sotto il profilo economico come Santa Croce, Pontedera, Cascina e Volterra. E' l'intera area pisana, sempre fino al 2008, a vedere i suoi redditi in continua crescita. Questa valutazione può essere fatta per tutti e tre i comuni del lungomonte, Vecchiano compreso. L'aumento può ovviamente dipendere da più fattori e di diversa natura; ad esempio, può essere conseguente ad azioni anti-evasione che sono state più efficaci. Andrebbe poi considerato il potere d'acquisto, dal momento che un maggiore introito può risultare limitato dall'inflazione, come in effetti sta succedendo negli ultimi mesi. La crescita costante dal 2006 al 2008, dichiarazioni dei redditi alla mano, deve comunque essere sottolineata. Infatti, prendendo in esame tutti gli altri comuni della provincia, si nota che solo una metà può vantare questo trend. Di più: Pisa esprime le denunce più elevate in valori medi, ma il suo aumento (pari allo 0,9%) è inferiore a quello manifestato sul lungomonte. Dalla dichiarazione 2008 a quella 2009, è il cittadino di Calci a far osservare il salto maggiore, con un +1,88%. Segno più anche per Vecchiano (1,37%) e cifra leggermente inferiore per San Giuliano (+1,3%). Le fasce comprese tra 15mila e 20mila euro, e tra 20mila e 26mila euro, raccolgono la maggioranza dei cittadini. Per quanto riguarda i più abbienti, ovvero coloro che hanno denunciato oltre 100mila euro, emergono alcune differenze sul lungomonte. La percentuale dei ricchi di San Giuliano (complessivamente 275) e di Calci (49) è simile: rispettivamente 1,47 e 1,27%. Tanti soldi concentrati nelle mani di pochi. Stesso discorso per l'incidenza dell'ammontare dell'imponibile: 9,11 e 8,21%, corrispondenti nel primo caso a oltre 41 milioni di euro e nell'altro a 7,6 milioni di euro. Numeri diversi per Vecchiano, dove la concentrazione è ancora più accentuata (0,57%). Ridotta anche la quota sul totale: 3,67%, cioè 5,5 milioni di euro.
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