Il dolore
In arrivo 45 alloggi popolari
Angela Feo
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Settantotto case popolari al momento vuote perché in cattivo stato di manutenzione, saranno recuperate entro giugno in tutta la provincia. Ben quarantacinque si trovano nel Comune di Pisa. L'intervento è possibile grazie ai fondi regionali - si parla di circa 900mila euro ricavati dai canoni e dalle vendite delle case popolari - che proprio venerdì scorso sono stati sbloccati. E ha uno scopo ben preciso: quello di dare una prima, immediata risposta all'emergenza abitativa ulteriormente aggravata dal dramma degli sfratti imminenti.
Basti pensare, come spiega dati alla mano l'assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Ylenia Zambito, che «solo nel nostro Comune, nel 2010, sono stati eseguiti ben 146 sfratti». E così, proprio per aiutare le tante famiglie che si trovano in difficoltà, il Comune ha deciso di chiedere al prefetto di sospendere gli sfratti di coloro che sono destinati ad andare ad abitare nei 78 appartamenti, che si renderanno disponibili entro giugno, permettendo così il cosiddetto «passaggio da casa a casa». A far tirare un piccolo sospiro di sollievo è stata anche la recente notizia della sospensione fino al 31 dicembre 2011, decisa dal governo, degli sfratti per finita locazione che riguardano le famiglie che si trovino in condizioni sociali precarie (nel cui nucleo, per capirci, siano presenti anziani, portatori di handicap o malati terminali). Una decisione molto attesa, visto che il decreto mille proroghe, così come approvato prima della pausa natalizia, non contemplava questa possibilità. «La decisione del governo ci rinfranca - dice Zambito - perché a Pisa e provincia le famiglie che beneficeranno di questa proroga non sono poche. Anche se è arrivata con un mese di ritardo e dunque è possibile che gli sfratti più urgenti siano già stati eseguiti. È evidente, però, che resta irrisolto il drammatico problema delle tante, tantissime famiglie con uno sfratto per morosità causato dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dagli affitti troppo alti». Anche l'Unione Inquilini ricorda che, secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, nella provincia di Pisa circa mille famiglie, metà delle quali nel Comune di Pisa, hanno ricevuto una richiesta di esecuzione di sfratto. «Il quadro è a dir poco disperato - afferma il segretario provinciale Virgilio Barachini - poiché oltre l'80% degli sfratti viene sentenziato per morosità degli inquilini.
La proroga degli sfratti è inoltre limitata ai comuni ad alta tensione abitativa (tra i quali Pisa, San Giuliano, Cascina e Pontedera) e, secondo i nostri dati, riguarda soltanto poche decine di casi, peraltro di inquilini già collocati nei primi posti della graduatoria comunale per ottenere entro poco tempo l'assegnazione di un alloggio popolare». L'Unione Inquilini invita dunque le famiglie sotto sfratto «a rivolgersi alle associazioni degli inquilini, senza aspettare l'ultimo minuto, per cercare di concordare, d'intesa con la proprietà e l'Ufficio Casa del Comune, il percorso migliore per trovare una soluzione all'emergenza abitativa con un indispensabile passaggio da casa a casa».
Basti pensare, come spiega dati alla mano l'assessore alle politiche abitative del Comune di Pisa, Ylenia Zambito, che «solo nel nostro Comune, nel 2010, sono stati eseguiti ben 146 sfratti». E così, proprio per aiutare le tante famiglie che si trovano in difficoltà, il Comune ha deciso di chiedere al prefetto di sospendere gli sfratti di coloro che sono destinati ad andare ad abitare nei 78 appartamenti, che si renderanno disponibili entro giugno, permettendo così il cosiddetto «passaggio da casa a casa». A far tirare un piccolo sospiro di sollievo è stata anche la recente notizia della sospensione fino al 31 dicembre 2011, decisa dal governo, degli sfratti per finita locazione che riguardano le famiglie che si trovino in condizioni sociali precarie (nel cui nucleo, per capirci, siano presenti anziani, portatori di handicap o malati terminali). Una decisione molto attesa, visto che il decreto mille proroghe, così come approvato prima della pausa natalizia, non contemplava questa possibilità. «La decisione del governo ci rinfranca - dice Zambito - perché a Pisa e provincia le famiglie che beneficeranno di questa proroga non sono poche. Anche se è arrivata con un mese di ritardo e dunque è possibile che gli sfratti più urgenti siano già stati eseguiti. È evidente, però, che resta irrisolto il drammatico problema delle tante, tantissime famiglie con uno sfratto per morosità causato dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dagli affitti troppo alti». Anche l'Unione Inquilini ricorda che, secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni, nella provincia di Pisa circa mille famiglie, metà delle quali nel Comune di Pisa, hanno ricevuto una richiesta di esecuzione di sfratto. «Il quadro è a dir poco disperato - afferma il segretario provinciale Virgilio Barachini - poiché oltre l'80% degli sfratti viene sentenziato per morosità degli inquilini.
La proroga degli sfratti è inoltre limitata ai comuni ad alta tensione abitativa (tra i quali Pisa, San Giuliano, Cascina e Pontedera) e, secondo i nostri dati, riguarda soltanto poche decine di casi, peraltro di inquilini già collocati nei primi posti della graduatoria comunale per ottenere entro poco tempo l'assegnazione di un alloggio popolare». L'Unione Inquilini invita dunque le famiglie sotto sfratto «a rivolgersi alle associazioni degli inquilini, senza aspettare l'ultimo minuto, per cercare di concordare, d'intesa con la proprietà e l'Ufficio Casa del Comune, il percorso migliore per trovare una soluzione all'emergenza abitativa con un indispensabile passaggio da casa a casa».
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