Sicurezza
Operazione da tre milioni di euro all'anno
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Visitatori in piazza dei Miracoli Secondo i primi calcoli, è la somma che arriverebbe nelle casse di Comuni e Provincia
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PISA. Ma quanto potrebbe ricavare Pisa dall'introduzione della tassa di soggiorno? Senza un decreto preciso in materia, ci si può muovere solo per approssimazioni e conteggi generici. Prendendo spunto dalle dichiarazioni del sindaco Filippeschi (favorevole all'imposta da 1 euro: ricordiamo che la forbice è compresa tra 0,50 centesimi e 5 euro) e considerando i pernottamenti sul territorio (secondo i dati Provincia/Apt del 2009) si possono fare due calcoli semplici. I pernottamenti 2009 nel comune di Pisa, dunque litorale compreso, sono stati poco più di 1,8 milioni. A tanto di conseguenza potrebbe ammontare l'introito per le casse di Palazzo Gambacorti, se la tassa venisse applicata su ogni soggiorno, senza distinzione a livello di tipologia di struttura ricettiva. A Roma, che ha aperto le danze, ad esempio l'applicazione dell'imposta è molto articolata e vale per ogni notte trascorsa dal turista negli alberghi della capitale. La tassa è di 3 euro a notte nel caso di hotel a 4 e 5 stelle; 2 euro invece per tutte le altre categorie, i bed&breakfast, gli agriturismi, le case vacanze e gli affittacamere. Nel caso di soggiorno in un campeggio il contributo si ferma a 1 euro. Risultano esentati gli ostelli. Secondo le stime del Comune di Roma, la tassa di soggiorno dovrebbe consentire alla capitale un introito annuo di circa 82 milioni. Nella tabella che proponiamo abbiamo fatto anche un'altra valutazione, nel caso in cui, come si dice da alcune parti, l'imposta venisse applicata a camera e non a persona. In tale eventualità, considerando che la grande maggioranza delle camere vendute è quella doppia, gli introiti risulterebbero in qualche misura dimezzati. Se poi nell'ambito del federalismo fiscale venissero coinvolte anche le Province, dando loro la possibilità di introdurre la tassa anche nei centri turistici minori, l'incasso territoriale arriverebbe quasi a raddoppiare. I Comuni non capoluogo che porterebbero maggiori introiti, sempre dati dei pernottamenti alla mano, sarebbero soprattutto Volterra e San Giuliano. A seguire l'altro centro termale, ovvero Casciana, quindi Pontedera e San Miniato.
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