Toscana
Navi, si schiera il presidente del Touring club
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Una piroga affiorata al cantiere delle antiche navi 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Siamo arrivati a quota 2.500 firme a sostegno dell'appello lanciato dagli Amici dei Musei e portata avanti da"Il Tirreno" sul sito web per far diventare lo scavo archeologico delle Antiche Navi di Pisa e il museo collegato patrimonio dell'Unesco. Tutto questo mentre c'è da registrare una adesione importante, come quella del presidente nazionale del Touring Club Italiano, Franco Iseppi. In una lettera inviata alla redazione di Pisa del Tirreno, Iseppi scrive: «Desidero informarvi che ho sottoscritto l'appello a sostenere la candidatura delle navi antiche di Pisa alla annessione nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco. ve lo comunico specificatamente, in quanto l'ho voluto fare, oltre che a titolo personale, anche a nome del Touring Club Italiano che, come sapete, rappresenta alcune centinaia di migliaia di soci. Mi auguro che l'iniziativa vada a buon fine e vi saluto con viva cordialità». Nei prossimi giorni l'associazione Amici dei musei e Il Tirreno consegneranno al sindaco Filippeschi le firme raccolte affinché possa essere approfondita un'iniziativa che porti alla pratica di riconoscimento del Cantiere delle meraviglie di Pisa San Rossore come sito dell'Unesco. Tra le firme illustri quelle del presidente della Regione Enrico Rossi, dei parlamentari pisani Paolo Fontanelli ed Enrico Letta, dei vertici delle istituzioni pisane e di docenti e intellettuali, tra i quali il filosofo Remo Bodei. E ieri si è aggiunto anche il consigliere regionale Ivan Ferrucci. «Questa iniziativa nasce anche dalla consapevolezza - ha detto il presidente degli Amici dei musei italiani e anche dell'associazione di Pisa, Mauro Del Corso - che al di là degli esiti che noi auspichiamo positivi, sia rifocalizzata un'attenzione a livello nazionale, da un lato sulla situazione della scavo e dall'altro per il museo delle Navi antiche di Pisa agli Arsenali Medicei, che è uno degli obiettivi preposti». Si aspetta infine da un giorno all'altro che sia definita alla Camera dei deputati la data di discussione dell'interrogazione urgente al ministro Bondi o eventualmente chi per lui - nel caso di sfiducia - in modo da portarla in"question time" (è stata sottoscritta da tutti i parlamentari pisani e da Ermete Realacci). Quella che è stata ribattezzata la"Pompei del mare" rischia infatti di essere cancellata se entro l'estate se non arrivano fondi sufficienti. Diventare patrimonio dell'Unesco darebbe a questa grande scoperta un risalto ed una visibilità che potrebbero tenerla in vita ed evitare ciò che sta succedendo in luoghi come Pompei. Se questo non avverrà, si rischia di perdere un patrimonio inestimabile che ha risvegliato l'interesse in tutto il mondo.
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