La manifestazione
Bus, sciopero rinviato rischiano il posto in 40
Gianni Rosini
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PISA. Sono trascorsi diversi mesi da quando è scoppiato il caso della crisi del trasporto pubblico locale. Fino ad oggi, però, non si è arrivati ad alcuna soluzione tangibile, con 40 addetti della Cpt che rischiano il posto e alcune linee che verranno tagliate. Lo sciopero del 21 gennaio, per il quale la commissione di garanzia ha imposto la revoca, potrebbe essere posticipato al 4 o 5 febbraio.
Le motivazioni della revoca sono state tre: non è stata sperimentata, prima della proclamazione dello sciopero, la seconda fase delle procedure di raffreddamento; la commissione ritiene anche che non sia stata rispettata la regola della rarefazione oggettiva, che vuole un lasso di tempo minimo tra uno sciopero e l’altro, visto che per il 26 gennaio è stato precedentemente programmato uno sciopero di Usb, Cobas e Slai Cobas; la mancata predeterminazione della durata dello sciopero dello straordinario.
I sindacati comunicano che l’azienda sta valutando la possibilità di reintegrare alcune corse extraurbane, come quelle che servirebbero gli operai che fanno i turni di notte e quelle che collegano Pisa con i comuni limitrofi nei giorni festivi. L’attuazione dei tagli potrebbe diventare effettiva a partire dal 7 febbraio.
Le motivazioni della revoca sono state tre: non è stata sperimentata, prima della proclamazione dello sciopero, la seconda fase delle procedure di raffreddamento; la commissione ritiene anche che non sia stata rispettata la regola della rarefazione oggettiva, che vuole un lasso di tempo minimo tra uno sciopero e l’altro, visto che per il 26 gennaio è stato precedentemente programmato uno sciopero di Usb, Cobas e Slai Cobas; la mancata predeterminazione della durata dello sciopero dello straordinario.
I sindacati comunicano che l’azienda sta valutando la possibilità di reintegrare alcune corse extraurbane, come quelle che servirebbero gli operai che fanno i turni di notte e quelle che collegano Pisa con i comuni limitrofi nei giorni festivi. L’attuazione dei tagli potrebbe diventare effettiva a partire dal 7 febbraio.
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