Italia
Il sindacato attacca in vista dellincontro con lAzienda previsto il 3 febbraio
«L'ospedale a corto di infermieri»
Sofia Casablanca
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Un interno del pronto soccorso a Cisanello Il Nursing: non si riesce più a coprire i turni, personale stressato
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PISA. Mancano gli infermieri all'Azienda ospedaliera universitaria pisana. È la denuncia del Nursing Up, uno dei sindacati delle professioni infermieristiche, che segnala come il numero degli addetti sia inferiore allo standard minimo previsto per ogni reparto e non consenta neanche la copertura dei turni. Si costringe così il personale a sospendere continuamente i riposi e a effettuare doppi turni con ore aggiuntive di lavoro straordinario. «È un fatto grave - sottolinea Nicola Lunetti, segretario provinciale del Nursing Up - che logora in modo evidente il personale, già ridotto al minimo, e costretto a turni stressanti. Questa situazione sta mettendo a dura prova la resistenza degli infermieri e genera un chiaro rischio per la salute dei pazienti. Infatti, è noto che chi lavora sotto costante stress perde lucidità ed è più incline all'errore». Secondo il sindacato, gli infermieri dell'Aoup non sono «più in condizione di assicurare i livelli di qualità e sicurezza assistenziale previsti nei reparti e nei servizi ospedalieri e che sono stati garantiti fino a oggi, pur tra mille difficoltà e problemi». Non si può essere impegnati pienamente nell'assistenza al paziente - denuncia ancora il Nursing Up - «se si è costretti a svolgere altri compiti come l'attività domestica alberghiera o l'amministrazione. Questo certamente inficia il benessere e le possibilità di guarigione dei pazienti. Un quadro grave che però non prevede risposte concrete dall'Azienda ospedaliera. I colleghi andati in pensione non vengono sostituiti, le assenze per maternità o malattie lunghe non vengono coperte. E, quando capita qualcosa del genere, l'organizzazione va in crisi. Gli infermieri assunti a tempo determinato, invece di sostituire colleghi in maternità o in malattia, vengono impiegati a copertura di turni da stabilizzare. Tra l'altro, a peggiorare la situazione arriverà, tra maggio e giugno, la scadenza degli incarichi di molti infermieri e operatori sosiosanitari. Le difficoltà sono evidenti in tutti i reparti dell'Azienda ospedaliera, al pronto soccorso, in rianimazione, in chirurgia ortopedica, in dermatologia, in malattie infettive, tanto per citarne alcuni». Ma la situazione più grave, sempre stando al Nursing Up, «si verifica in centrale di sterilizzazione, fulcro delle attività delle chirurgie. Qui, infatti, la carenza di personale impone turni notturni disumani, e il personale, nonostante gli sforzi, non riesce a coprire le richieste delle unità chirurgiche, facendo saltare, a volte, gli interventi». Il Nursing Up si dice indisponibile a trattative che non presentino un'urgente soluzione del problema. Intanto per il 3 febbraio è previsto l'incontro tra il direttore generale dell'Aoup e i sindacati. «Gli infermieri - sostiene ancora il segretario Lunetti - non chiedono altro che di poter continuare a garantire alla collettività il diritto universale alla salute e alla qualità dell'assistenza, secondo quella che è la loro vocazione professionale».
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