Sicurezza
Piazza Vettovaglie, accuse incrociate
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«La mancanza di regole - esordisce Rosanna Cardìa, portavoce del comitato La Cittadella - porta a queste conseguenze estreme che crescono in quell’humus secondo cui in piazza delle Vettovaglie e nei suoi vicoli si può urinare, fare schiamazzi, infischiarsene degli orari di chiusura». «Stiamo parlando del centro storico di Pisa e non della periferia di chissà quale città - riprende Cardìa - ed il fatto che ci siano le telecamere evidentemente non funziona come deterrente, anche se dovrebbe facilitare l’arresto di spacciatori o di chi è coinvolto in risse e danneggiamenti ».
Infatti, i vigili urbani già ieri hanno consegnato ai carabinieri le immagini dell’episodio, sia prima che durante l’accoltellamento. «Noi ci sentiamo parte lesa - spiega un barista della piazza - perché a nessuno piace lavorare con gente che si accoltella a pochi metri dal negozio». «Sarebbe ora - gli fa eco un altro barista - che anche i commercianti facessero una minima ammissione di responsabilità, perché là dove il locale è brutto, là dove il servizio è pessimo e là dove si vendono birre ad 1 euro, si ha un effetto calamita che attira balordi». Cardìa sembra d’accordo su questa posizione: «Non ce l’abbiamo con i commercianti, ma ci sono quelli bravi, onesti che investono veramente e rispettano le regole, mentre altri fanno come gli pare, perché quello che conta per loro è vendere birra in barba a tutte le regole del senso civico».
L’accoltellamento è avvenuto a pochi metri dal presidio dei carabinieri che è nella vicina Piazza Sant’Omobono. «Loro, i carabinieri e le forze dell’ordine fanno un servizio dignitoso - dice Cardìa - sono utili, ma evidentemente si deve agire di più sulla prevenzione ». Il comitato La Cittadella era stato sentito di recente dal consiglio territoriale di partecipazione 6 proprio sul degrado della zona. E nello stesso giorno di questo ennesimo regolamento di conti tra extracomunitari, era in corso un’operazione di controllo da parte della polizia nella zona della stazione. Carlo Venturini
Infatti, i vigili urbani già ieri hanno consegnato ai carabinieri le immagini dell’episodio, sia prima che durante l’accoltellamento. «Noi ci sentiamo parte lesa - spiega un barista della piazza - perché a nessuno piace lavorare con gente che si accoltella a pochi metri dal negozio». «Sarebbe ora - gli fa eco un altro barista - che anche i commercianti facessero una minima ammissione di responsabilità, perché là dove il locale è brutto, là dove il servizio è pessimo e là dove si vendono birre ad 1 euro, si ha un effetto calamita che attira balordi». Cardìa sembra d’accordo su questa posizione: «Non ce l’abbiamo con i commercianti, ma ci sono quelli bravi, onesti che investono veramente e rispettano le regole, mentre altri fanno come gli pare, perché quello che conta per loro è vendere birra in barba a tutte le regole del senso civico».
L’accoltellamento è avvenuto a pochi metri dal presidio dei carabinieri che è nella vicina Piazza Sant’Omobono. «Loro, i carabinieri e le forze dell’ordine fanno un servizio dignitoso - dice Cardìa - sono utili, ma evidentemente si deve agire di più sulla prevenzione ». Il comitato La Cittadella era stato sentito di recente dal consiglio territoriale di partecipazione 6 proprio sul degrado della zona. E nello stesso giorno di questo ennesimo regolamento di conti tra extracomunitari, era in corso un’operazione di controllo da parte della polizia nella zona della stazione. Carlo Venturini
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