Sicurezza
I varchi elettronici valgono oro
Daniele Benvenuti
◗
Il varco elettronico in via Sant’Antonio3 MINUTI DI LETTURA
Quasi centomila infrazioni per aver attraversato i varchi elettronici della ztl senza autorizzazione. Il dato esatto, elaborato dalla Pisamo, è di 98456 violazioni nel periodo che va dal primo gennaio al 30 novembre 2010; questo corrisponde per le casse di palazzo Gambacorti ad un introito di quasi 7 milioni e mezzo di euro (7.482.656 per la precisione). Numeri alti, evidentemente, ma in diminuzione rispetto agli anni precedenti. La media di infrazioni mensili nel 2010 è infatti di 8950 contro le 10196 del 2009; addirittura nel 2007 erano state 14800.
I varchi ad essere più violati risultano quelli che delimitano piazza dei Miracoli: a sud via Roma (oltre 26mila le infrazioni) ed a nord via Corta (oltre 13mila). Anche l'accesso di via Curtatone e Montanara che immette nell'area di piazza dei Cavalieri, registra un numero elevato di violazioni (oltre 12mila). «È del tutto evidente che questi varchi vengono violati dai turisti - commenta il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi - ed in particolare da quelli stranieri. Va però detto che gli accorgimenti per segnalare nel migliore dei modi le telecamere sono stati tutti introdotti, specie in via Roma; da un cartello in diverse lingue, fino ad un semaforo lampeggiante. Provvederemo anche in via Corta (la strada per accedere in piazza Arcivescovado, nda), dove però il varco elettronico è molto evidente e visibile». I varchi elettronici, a giudicare dal calo di sanzioni, sembrano quindi essere stati ormai digeriti dai pisani. Ed anche i tentativi di truffa per aggirare l'occhio delle telecamere sono ormai episodi sporadici. Ancora il comandante Bortoluzzi: «L'obiettivo dei varchi non era certo quello di fare cassa, ma di tutelare l'accesso al centro storico. Crediamo che il messaggio sia passato, specie nei pisani. Anche i tentativi di truffa (dalla modifica della targa fino, addirittura, alla sua copertura) sono quasi scomparsi grazie sicuramente all'opera del personale addetto della sala operativa che alla fine ha sempre smascherato i colpevoli. Non dimentichiamo infatti che dietro alla telecamere ci sono persone che controllona le targhe e verificano i permessi». Per Bortoluzzi si va verso un sempre migliore e moderno servizio di vigilanza grazie proprio alle tecnologie.
«I varchi elettronici, i pannelli multifunzione agli accessi della città, sono strumenti che rendono più moderno il modo di vigilare sulla circolazione stradale. Un passaggio ulteriore sarà - conclude il comandante della polizia municipale - il controllo attraverso telecamere delle corsie preferenziali dei bus. Ci sono infatti alcune zone (via di Cisanello e via Benedetto Croce per fare un esempio) in cui le corsie che vengono percorse dalle Lam sono spesso invase da auto. Con le telecamere la situazione migliorerà». Ed a proposito di prossimi interventi, a maggio quando sarà riproposta la ztl notturna sui lungarni al posto dei vigili agiranno i due nuovi varchi: quello già realizzato all'inizio del lungarno Galilei e quello di prossima installazione all'imbocco del lungarno Pacinotti.
I varchi ad essere più violati risultano quelli che delimitano piazza dei Miracoli: a sud via Roma (oltre 26mila le infrazioni) ed a nord via Corta (oltre 13mila). Anche l'accesso di via Curtatone e Montanara che immette nell'area di piazza dei Cavalieri, registra un numero elevato di violazioni (oltre 12mila). «È del tutto evidente che questi varchi vengono violati dai turisti - commenta il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi - ed in particolare da quelli stranieri. Va però detto che gli accorgimenti per segnalare nel migliore dei modi le telecamere sono stati tutti introdotti, specie in via Roma; da un cartello in diverse lingue, fino ad un semaforo lampeggiante. Provvederemo anche in via Corta (la strada per accedere in piazza Arcivescovado, nda), dove però il varco elettronico è molto evidente e visibile». I varchi elettronici, a giudicare dal calo di sanzioni, sembrano quindi essere stati ormai digeriti dai pisani. Ed anche i tentativi di truffa per aggirare l'occhio delle telecamere sono ormai episodi sporadici. Ancora il comandante Bortoluzzi: «L'obiettivo dei varchi non era certo quello di fare cassa, ma di tutelare l'accesso al centro storico. Crediamo che il messaggio sia passato, specie nei pisani. Anche i tentativi di truffa (dalla modifica della targa fino, addirittura, alla sua copertura) sono quasi scomparsi grazie sicuramente all'opera del personale addetto della sala operativa che alla fine ha sempre smascherato i colpevoli. Non dimentichiamo infatti che dietro alla telecamere ci sono persone che controllona le targhe e verificano i permessi». Per Bortoluzzi si va verso un sempre migliore e moderno servizio di vigilanza grazie proprio alle tecnologie.
«I varchi elettronici, i pannelli multifunzione agli accessi della città, sono strumenti che rendono più moderno il modo di vigilare sulla circolazione stradale. Un passaggio ulteriore sarà - conclude il comandante della polizia municipale - il controllo attraverso telecamere delle corsie preferenziali dei bus. Ci sono infatti alcune zone (via di Cisanello e via Benedetto Croce per fare un esempio) in cui le corsie che vengono percorse dalle Lam sono spesso invase da auto. Con le telecamere la situazione migliorerà». Ed a proposito di prossimi interventi, a maggio quando sarà riproposta la ztl notturna sui lungarni al posto dei vigili agiranno i due nuovi varchi: quello già realizzato all'inizio del lungarno Galilei e quello di prossima installazione all'imbocco del lungarno Pacinotti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
