Il Tirreno

Pisa

L'ateneo perde il 3,73% dei finanziamenti

Gianluca Campanella
Il palazzo del Rettorato: l’università ha dovuto subire una diminuzione degli introiti trmite Ffo
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Il palazzo del Rettorato: l’università ha dovuto subire una diminuzione degli introiti trmite Ffo

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PISA. Sono stati resi noti in questi giorni i dati sul Ffo 2010, Fondo di finanziamento ordinario che il ministero stanzierà agli atenei italiani per l'anno solare appena concluso. L'Università di Pisa riceve 207.668.599 euro, il 3,73% in meno rispetto al 2009. Anche se non c'è un automatismo diretto, cerchiamo di capire cosa cambia per le tasse universitarie e per le assunzioni.

Infatti esistono due vincoli stabiliti dalla legge: la contribuzione chiesta agli studenti non deve superare, nel complesso, il 20% del ffo; le spese totali per gli stipendi del personale non devono sfondare quota 90% del ffo.  Partiamo dal primo punto. Proprio a maggio scorso, il cda del Cherubino ha varato alcune misure, fra cui l'aumento della rata massima per gli iscritti più facoltosi, la rimodulazione delle fasce di reddito e l'aumento del 50% sulla tassazione degli studenti che non conseguono almeno 5 crediti formativi in un anno accademico. Il gettito finale si conoscerà a fine anno accademico, ma da alcune stime sembra che salirà. Allora, se le tasse crescono, il ffo scende e nel 2009 il quoziente era al 20% esatto, è chiaro che il consuntivo 2010 sia superiore al limite imposto.  Presto per cantare vittoria. Ormai nell'anno accademico 2010/11 è stato deciso così e il sistema rimane in vigore. Per il prossimo, invece, potrebbe essere ridiscussa la tassazione a carico degli iscritti; ma dall'amministrazione dell'ateneo fanno sapere che non è all'ordine del giorno nell'immediato.  Veniamo all'organico. La situazione è più complessa, perché la soglia del ffo può essere calcolata al netto o al lordo degli sconti contabili offerti dalle norme per il personale convenzionato con il servizio sanitario nazionale. Ci sono diverse scuole di pensiero e la situazione della nostra università per il 2010 è tale che, per qualche punto decimale, è stato possibile reclutare gli ormai famosi 85 nuovi ricercatori a tempo indeterminato e gli 89 stabilizzandi tra i tecnici amministrativi.  Però è innegabile la tendenza al ribasso del ffo: in tutta Italia si è passati da 7,274 miliardi a 7 netti e l'anno prossimo saranno ancora meno.

Questo comporta due certezze: gli assunti di dicembre saranno gli ultimi per un lungo periodo; ma almeno loro restano e sono intoccabili.  Per concludere uno sguardo al sistema accademico cittadino: Scuola Normale Superiore e Scuola Superiore Sant'Anna. I due centri d'eccellenza sono a statuto speciale, quindi hanno regole un po' diverse.  Ma anche questi due istituti percepiscono il ffo. Quello fondato da Napoleone perde lo 0,44% rispetto all'anno prima e passa a 33.071.985 euro. La sorella "minore" decrementa dello 0,63% scendendo a 25.365.663 euro.

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