La manifestazione
Gravissimo tunisino ferito a coltellate
Candida Virgone
Sanguinosa aggressione in piazza delle Vettovaglie davanti a centinaia di giovani
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PISA. «Prima o poi ci scappa il morto: questa violenza si ripete tutte le sere, le aggressioni avvengono sotto gli occhi di tutti, efferate, quasi come questa». È il commento di un abitante del centro all'ennesimo sanguinoso agguato avvenuto col buio in piazza delle Vettovaglie. Ieri sera alle sette e venti, davanti a centinaia di ragazzi assiepati nell'antica piazza per il rito dell'aperitivo, un giovane tunisino è rimasto a terra in un lago di sangue colpito da un numero imprecisato di coltellate. Il suo aggressore, per i testimoni un altro nordafricano, per colpirlo ancora, ha preso anche un bottiglia che si trovava su un carrello del supermercato pieno di vuoti, l'ha infranta ed ha continuato ad infiere sul giovane ormai a terra privo di conoscenza. Poi si è allontanato verso via Notari. Un pisano avrebbe tentato di fermarlo per chiedergli cosa avesse fatto, ma l'aggressore si è girato brandendo il coltello minaccioso. L'altro ovviamente si è fermato e lui ha proseguito i suoi passi, tranquillo, perdendosi fra la folla di giovani pronti a riempire il centro per gli incontri di inizio serata. Il ferimento è avvenuto proprio nella piazza, vicino alla fontana. All'ospedale di Cisanello, in gravissime condizioni, è stato ricoverato un ragazzo straniero di 28 anni: si tratta di un tunisino le cui generalità sono ancora incerte. Non si sa se fosse regolare o clandestino, che occupazione avesse, perché si trovasse là: non si sa che cosa abbia scatenato il litigio fra lui e il suo aggressore, anche se scene di questo genere in centro sono frequenti e sempre dovute a spartizioni del territorio nell'ambito del mercato degli stupefacenti o a problematiche legate allo spaccio al minuto. Il sospetto degli inquirenti - indagano i carabinieri del reparto operativo, guidati dal capitano Michele Cataneo - è che uno dei motivi possa essere proprio questo, ma anche le decine di testimoni presenti non sanno darsi una spiegazione, data la repentinità dell'evento. Un evento non preceduto da nessun alterco, nessun grido, niente che facesse presagire una lite così efferata: solo le urla disumane del ragazzo, all'improvviso, una volta colpito da cinque-sei coltellate inflitte con un'arma della lama di circa 15 centimetri, che l'aggressore ha portato con sé nella sua fuga. Il giovane è caduto subito a terra, in un lago di sangue, perdendo conoscenza, e gli avventori dei locali vicini hanno chiamato il 118. Quando sono arrivati i soccorsi le condizioni del ragazzo apparivano molto gravi: è stato subito trasportato a Cisanello e qui è stato sottoposto ad una serie di analisi. Sulle sue condizioni i medici si sono riservati la prognosi, anche se, nonostante la quantità di sangue persa, a tarda sera è stata scartata la possibilità che ci sia pericolo di vita. Preziosa è stata per i carabinieri la collaborazione spontanea di molti testimoni, che sarà utile all'identificazione dell'aggressore, da cercare comunque nella cerchia delle conoscenze dello straniero ferito, una volta che questi sarà in grado di fornire una sua versione dei fatti. Le indagini del reparto operativo ora ovviamente puntano a questo. L'area è stata transennata dai militari fino a notte per permettere i rilievi della squadra scientifica: intanto nella piazza la movida ha proseguito tranquilla il suo percorso, come se nulla fosse accaduto, in una sorta di inquientante assuefazione all'orrore e alla violenza.
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