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Biodanza alla Leopolda per ritrovare allegria e armonia
Massimo Berutto
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La biodanza per combattere il morbo di Parkinson. Un sorprendente binomio al centro di un progetto che prende il via proprio stamattina. Si tratta di un corso gratuito composto di 12 incontri, ogni mercoledì dalle ore 10 alle 11.30 nella Sala prove della Stazione Leopolda, rivolto ai parkinsoniani e ai loro assistenti o familiari. Appuntamenti organizzati dall'associazione «Il cerchio della vita» e da NeuroCare Onlus. La biodanza (etimologicamente «danza della vita»), inventata dallo psicologo e antropologo cileno Rolando Toro, è un metodo che mira all'integrazione motoria, affettiva e relazionale. Un insieme di esercizi da eseguire in gruppo, studiati per ritrovare l'allegria ed il piacere dell'incontro con se stessi e con i propri simili, immersi in un'atmosfera musicale avvolgente e rilassante. Non si fa leva sullo sforzo volontario ma si fa breccia nel mondo istintuale. Nel caso dei malati di Parkinson gli obiettivi sono due: un miglioramento della motricità (combattendo il tremore tipico della malattia e aumentando l'autonomia di movimento) e una riduzione dello stato depressivo e della demotivazione esistenziale, che accompagnano la patologia.
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