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Aeroporto, scontro sulla fusione

Marco Barabotti
Aeroporto, scontro sulla fusione

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PISA. Sarà un consiglio comunale caldo quello di oggi, incentrato sul problema dell'aeroporto Galilei, alla luce della proposta del governatore della Regione Enrico Rossi di integrarlo con quello di Peretola e di creare un'unica società di gestione.

Si prevede un acceso dibattito non solo tra maggioranza e opposizione. Infatti il consigliere regionale del Pd, Pierpaolo Tognocchi, ha dichiarato la sua contrarietà sia alla fusione che alla unificazione delle due società. E ne illustrerà i motivi oggi in consiglio (inizio ore 14,30), alla riunione cui interverrà anche il governatore Rossi. Tognocchi ha anticipato al "Tirreno" le linee guida del suo intervento. «Sono convinto - ha detto - che questa tanto sbandierata integrazione non sia altro che una falsa sfida. Intanto c'è da fare una considerazione: mentre Firenze è vicino alla saturazione in quanto a traffico, Pisa è a metà della sua crescita. Poi, non si riducono i costi fissi degli aeroporti e le spese di marketing semplicemente unificando i due scali. Il vero problema è il rapporto con le compagnie. La competizione con gli altri scali, compreso quello di Bologna tanto sbandierato, si fa proprio conquistando le compagnie. Sono queste che decidono anche le ricadute turistiche sul territorio. A Pisa interessa che la ricaduta ci sia sul suo territorio e non certo su Firenze. Altrimenti finisce che Pisa diventa l'aeroporto di Firenze e questo non va bene, in un momento oltretutto in cui il Galilei tira molto e Peretola è ferma. Dico questo non per motivi di campanilismo, ma guardando proprio allo sviluppo del traffico. Insomma, il Galilei deve continuare ad essere l'aeroporto di Pisa e non diventare la succursale di Firenze». 

Il coordinatore comunale del Pdl, Diego Petrucci, afferma che la scelta di addivenire ad una fusione dei due aereoporti «è oltremodo sbagliata. Nella piattaforma di intesa che sta promuovendo - dice Petrucci - è scritto che Pisa dovrà rinunciare a vantaggio di Firenze (e alla faccia della concorrenza e del libero mercato), alle Compagnie di bandiera, ovvero alla fetta più importante, rilevante e succosa del mercato aereoportuale».  Intanto arriva da Firenze la notizia che il sindaco Marco Filippeschi è stato confermato presidente del comitato direttivo del patto parasociale Sat, la società che gestisce il Galilei. Lo ha deciso il comitato direttivo del patto stesso. Soddisfazione per la riconferma è stata espressa dall'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. «Sono convinto - ha affermato Ceccobao - che la conferma di Filippeschi sia la soluzione più condivisibile e la più indicata, viste le sue capacità nell'esercitare una governance coesa e stabile della società, il suo legame con il territorio e la sua volontà di continuare a conseguire ulteriori obiettivi di sviluppo e rafforzamento strategico».

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