Il Tirreno

Pisa

Sarebbe una soluzione transitoria
L’immobile è a ridosso del centro

Rebeldìa, Comune pronto a offrire un capannone

Gianluca Campanella
Rebeldìa, Comune pronto a offrire un capannone

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 PISA. Ore decisive per Rebeldìa. In giornata l'assessore all'urbanistica Fabrizio Cerri terminerà di studiare il dossier e lancerà la proposta del Comune. È possibile che già oggi i ragazzi del progetto associativo siano convocati da Cerri e dal sindaco Marco Filippeschi per discutere insieme gli sviluppi.  La soluzione che si sta prospettando è comunque transitoria, perché come sede per le 31 sigle del Laboratorio delle disobbedienze potrebbe essere usato un capannone comunale a ridosso del centro, un tempo adibito a struttura sportiva e per il quale nel medio periodo è previsto l'abbattimento. Intanto l'imperativo è liberare via Battisti per le 9 del 27 gennaio, ultima possibilità concessa dall'ufficiale giudiziario. Pertanto questo significa chiudere l'accordo entro stasera o al massimo domani, in modo che i rappresentanti di Rebeldìa abbiano il tempo di organizzare il trasloco.  C'è ancora massimo riserbo da entrambe le parti, ma sembra ormai chiaro che le soluzioni avanzate dal Comune l'anno scorso stiano tramontando: la storica via Saragat e, da agosto, via San Jacopo non sono mai piaciute alla casa delle associazioni.

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