Sicurezza
Rapinatore incastrato dal filmato
Candida Virgone
È l'autore di quattro colpi a Pisa e di un'altra decina in tutto il centro-nord
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PISA. «Apri la cassa, se non apri la cassa ti sfaccio, apri la cassa, ti sfaccio, ti sfaccio». Pistola in pugno puntata contro un'inerme farmacista, volto coperto dal casco, occhiali, k-way a maniche lunghe a dispetto di un luglio torrido, in mezzo a gente seminuda, i rapinatori sono entrati alla farmacia Guglielmino, in Corso Italia, affollata di gente, e, minacciando la donna, hanno portato via l'incasso del reparto profumeria. Lei aveva provato a spiegare che aveva poco e niente, ma era stata spinta con violenza contro uno scaffale dal più aggressivo e rabbioso dei due banditi, il più attivo, che brandiva sempre minacciosamente la pistola. La cassa vera e propria in effetti è altrove, al bancone dei medicinali, a destra dell'ingresso, ma nella farmacia zeppa di avventori, l'incursione dei banditi semina il panico e loro stessi, confusi, vanno alla prima cassa che vedono, quella della profumeria. «Allora dov'è?»: grida il capobanda, forse perché qulcuno ha cercato di dirgli che la cassa non era lì. Poi scatta l'aggressione vera. Quarantacinque secondi di terrore registrati dalla telecamera a circuito chiuso della farmacia, con tanto di audio, l'8 luglio scorso. Un sistema di difesa passiva che è stato tra le prove, oltre ai tabulati telefonici e a testimonianze di chi lo conosce e lo ha riconosciuto, ad inchiodare un rapinatore seriale. Solo a Pisa, nel periodo luglio-settembre, di colpi ne ha messi a segno quattro, tre in farmacie ed uno in una profumeria di Tirrenia. Ma, con un complice che ha le ore contate, avrebbe scorrazzato per tutto il centro Nord, colpendo anche a Livorno, Lido di Camaiore, Marina di Carrara, La Spezia, Parma, Pavia, Reggio Emilia e Cremona, dove è finito in trappola. Proprio a Cremona infatti è stato arrestato a fine settembre Stefano Pesce, 32 anni, nato in provincia di Padova, a Camposampiero, e residente a Schio, in provincia di Vicenza. Nel periodo toscano aveva trovato un alloggio a Livorno, ma si spostava continuamente, sempre con il solito complice. Nel carcere di Cremona, dove si trova, lo ha raggiunto un'ordinanza di custodia cautelare che lo accusa di quattro rapine avvenute a Pisa questa estate, la prima l'8 luglio alla farmacia Guglielmino, la seconda il 22 luglio alla profumeria Senesi di Tirrenia, la terza il 19 agosto alla farmacia di Madonna dell'Acqua, la terza il 25 settembre, poco prima dell'arresto, alla comunale numero 5. A firmare la cattura il gip Guido Bufardeci su richiesta del pm Antonio Giaconi. Il risultato delle indagini è stato presentato ieri in questura dal capo della Mobile, Giuseppe Testaì, con il questore, Raffaele Micillo. Un altro colpo era stato messo a segno a Livorno, il 17 luglio, alla farmacia di via Montebello. Fra gli altri ci sono quello alla farmacia di viale Colombo, a Lido di Camaiore, il 21 settembre, a Marina di Carrara il 27 successivo, alla farmacia Schiaffino di Spezia, il 28, e alla farmacia San Francesco di Parma, il 29. In due mesi e mezzo avrebbero messo a segno 15 colpi racimolando intorno agli 8mila euro. In molti casi la fuga era avvenuta a bordo di una Renault rubata guidata dal famoso complice, tuttora uccel di bosco.
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