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ECONOMIA
Rallentano le esportazioni
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PISA. Nella nostra provincia le esportazioni rallentano pur mantenendo una buona performance. Si passa da una crescita tendenziale del 18,4% del secondo trimestre 2010 ad un più contenuto +9,4% (che vale 607 milioni di euro) del terzo: dato che posiziona la provincia alle spalle dell'Italia e della stessa Toscana, la cui crescita luglio-settembre sostanzialmente conferma i due trimestri precedenti (da un +14% ad un +13%). Il giudizio complessivo sulle esportazioni diventa più morbido esaminando l'analisi settoriale. Tra primi 13 settori esportatori della provincia, solo quattro fanno segnare una contrazione rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente, mentre gli altri mostrano una variazione positiva. Tra i comparti che registrano una crescita spiccano soprattutto quelli del Sistema Moda: pelli-cuoio (+28,2%), calzature (+21,9%), abbigliamento (+19,7%) e pelli grezze (+8,3%). Importante anche la conferma della crescita dell'export di mobili (+32,7%) e vetro (+7,1%). Aumentano, dopo 9 trimestri consecutivi di flessioni, le vendite all'estero di cicli e motocicli (+2,0%). Tra i comparti in difficoltà troviamo invece la produzione di macchine di impiego generale (-10,5%), i metalli non ferrosi (-20,2%), il nautico (-40 punti percentuali) e le bevande (-6,4%), tra cui il vino. In aumento le importazioni pisane, il cui dato positivo surclassa le performance nazionali e toscane. Sembrerebbe una crescita travolgente (dato tendenziale +30,1%) che vale il raggiungimento del "muro" dei 405 milioni di euro. Ma anche qui occorre entrare nello specifico. La crescita del dato pisano risulta fortemente influenzata dalle pesanti flessioni registrate nei primi tre trimestri del 2009.
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