Trasporti
Dieci anni per il risarcimento
Antonio Scuglia
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Toghe in tribunaleFu colpito da un cartello alla Fontina nel 2001
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SAN GIULIANO. Quasi dieci anni per vedersi risarcire, ma ora un ingegnere pisano riceverà un'ingente somma dal Comune di San Giuliano, che dovrà pagare (spese legali comprese) tredicimila euro per un cartello stradale caduto a causa del vento. Il quadrello di legno di un cartellone pubblicitario gli finì in faccia, ferendolo in modo serio, mentre percorreva via Carducci alla Fontina in scooter, nel maggio 2001. L'uomo, che all'epoca aveva 55 anni, si è rivolto all'avvocato Bottone che è andato in causa, presso il giudice monocratico del tribunale, dopo aver inutilmente tentato una transazione. E ben quattro magistrati si sono succeduti prima che si arrivasse alla decisione. Ora è stata depositata la sentenza (601/2010) da parte del giudice Franco Piragine, che ha accolto l'istanza del cittadino ritenendo il Comune e, in solido, la società che cura l'installazione dei cartelloni pubblicitari, colpevoli di lesioni colpose: «Anche una struttura leggera come un listello ben può causare lesioni personali urtando sul volto del conducente di un ciclomotore in marcia, dovendosi ovviamente tener conto, nel valutare l'energia d'urto, della velocità del mezzo». Quindi «la domanda è fondata», si legge in sentenza. E i due enti citati in causa «Sono responsabili ex art. 2051 codice civile» (danno cagionato da cosa in custodia). All'ingegnere pisano è stato riconosciuto un risarcimento di 5900 euro, comprendente il "danno morale", ma il Comune e la società concessionaria dovranno pagare anche le spese legali e la consulenza tecnica del perito.
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