Il Tirreno

Pisa

Cittadini in rivolta «Se tolgono la Lam rossa isoleranno il quartiere»

Gianni Rosini
Cittadini in rivolta «Se tolgono la Lam rossa isoleranno il quartiere»

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PISA. Isolati. Non c'è altro aggettivo che possa descrivere meglio il futuro che si prospetta davanti agli abitanti di via delle Palanche, via San Jacopo e di una parte di via Pietrasantina. I tagli che interesseranno la Lam rossa della Cpt (compagnia pisana trasporti) colpiranno chi per necessità percorre abitualmente questo tratto.  Passando qualche ora sui bus che coprono questo tragitto ci si accorge della preoccupazione e del disappunto di chi li usa da diversi anni. «Perché non pensano a controllare chi sale senza biglietto invece di tagliare le linee?», «io sono senza patente, come faccio ad andare in città?», oppure «agli anziani chi ci pensa?». Sono solo alcune delle frasi che ormai sempre più spesso si sentono dentro i pullman della Lam Rossa o nei bar dei quartieri che non saranno più coperti dal servizio.  La parte del percorso che dal cimitero di via Pietrasantina entra nel comune di San Giuliano, passa per via delle Palanche, svolta in via San Jacopo e si ricongiunge con via Pietrasantina per tornare verso Pisa non ci sarà più. I mezzi arriveranno fino al cimitero e lì svolteranno nella rotatoria di fronte per ripercorrere il solito tratto nel senso opposto. Quando il cimitero è chiuso, svolteranno nel parcheggio della fermata "park pietrasantina".  Maria Teresa Lupia, giovane impiegata di una ditta in centro, non sapeva ancora che il taglio l'avrebbe interessata: «Via San Jacopo non sarà più servita? Sinceramente non so proprio come mi organizzerò, tutti i giorni vado in centro a lavorare».  Moreno La Gamba sembra rassegnato all'inevitabile: «Io uso il bus per andare al supermercato, non voglio perdere questa abitudine ma credo che dovrò rassegnarmi a venire in bicicletta o, quando posso, in macchina». Il signore continua spiegando che da casa sua, in centro, fino al supermercato sono diversi chilometri, troppi per chi inizia ad avere una certa età, soprattutto quando le temperature si fanno più ostiche. «Io sarò costretto ad organizzarmi diversamente - continua -, ma hanno mai pensato a controllare chi sale sui pullman senza biglietto? Almeno il 50% di chi usa il bus non paga».  A sentir parlare La Gamba, anche Maria Marrazzini vuol esprimere il suo disappunto: «Io uso questa linea per andare al supermercato. Credo che sia scandaloso eliminare delle tratte e poi veder salire persone che con tutta tranquillità non pagano il biglietto. In questo modo i furbi la fanno franca e chi ha necessità del pullman viene penalizzato».  Facendo un giro per le attività presenti nelle zone interessate dai tagli le opinioni non cambiano. Debora Gori, proprietaria del tabacchi proprio di fronte alla fermata San Jacopo, conosce bene gli umori di chi ha sempre usufruito del servizio: «Questa linea permette a numerosi studenti e anziani del quartiere di potersi spostare per dei bisogni quotidiani. Conosco molte persone di una certa età che se ne servono per andare al cimitero di via Pietrasantina e che non hanno dei parenti che possano accompagnarceli». La signora racconta di vendere qualcosa come 50 biglietti al giorno e 20-30 abbonamenti al mese. La cosa che più l'ha sorpresa è che la maggior parte delle persone non è informata dei provvedimenti: «La gente sa che ci saranno dei cambiamenti, ma niente di preciso. Si basano su quello che c'è scritto sugli avvisi alle fermate o sui pullman, ma questi non indicano nemmeno la data di inizio dei tagli».  Marco Cipolli avanza proposte, con una vena polemica: «Cosa ne penso? Penso che la Lam rossa vada bene così com'è, la mattina è sempre piena di gente. Io lavoro in centro, al museo San Matteo, e questa linea svolta senza passarci davanti. Ma non si chiamava linea dei musei?»

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