Sicurezza
CONFCONTRIBUENTI
«Tutta colpa delle scelte di manager e politici»
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «Le vicende relative alla crisi economico-finanziaria in cui versa la Compagnia pisana trasporti hanno nuovamente portato alla luce i disastri che la gestione politica di un servizio pubblico è in grado di compiere». È durissimo il giudizio dell'ingegnere Francesco Felloni, presidente di Confcontribuenti Pisa, secondo il quale «la responsabilità di quanto sta accadendo è da ricercare internamente al management della Cpt e alle scelte politiche compiute con l'avallo dei Comuni della provincia di Pisa che della società sono gli unici soci». Felloni parla di «una gestione inefficiente della Cpt che ha portato ad una concatenazione di aziende controllate direttamente o indirettamente con conseguente perdita di valore e visione da parte della Cpt. Scelte industriali e strategiche sbagliate compiute, citando le parole del segretario della Cisal, "sulle spalle dei lavoratori" e, ci permettiamo di aggiungere, sulle tasche dei contribuenti che sono in ultima analisi coloro che ripianano i danni compiuti da manager sulla base di criteri diversi da quelli di efficienza ed efficacia economica». Felloni ricorda che «il 31 dicembre sono scaduti i termini entro cui gli enti locali sono tenuti a cedere le partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Come Confcontribuenti ci auguriamo che il Comune di Pisa e tutti gli altri della provincia colgano quest'occasione per interpretare la norma nella maniera più ampia possibile, rinunciando per il bene dai cittadini ad attività che potranno essere gestite meglio da soggetti privati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google