La manifestazione
«Non toglieteci il diritto a muoverci in bus»
Pendolare e madre di tre figli: non toccate la Lam rossa
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SAN GIULIANO. Il suo è un autentico appello alla Compagnia pisana trasporti (Cpt) perché non venga soppressa la Lam rossa nel tratto via Pietrasantina, via Palanche e via San Iacopo. Carmela D'Onofrio abita a Madonna dell'Acqua nel comune di San Giuliano e la sua situazione è analoga a quella di altre migliaia di cittadini. «Come mamma di tre studenti pendolari, come lavoratrice dipendente pubblica a Pisa e, soprattutto, come cittadina di Madonna dell'Acqua - dice la donna - sento il dovere di sensibilizzare l'opinione pubblica sul grave disagio e sulle gravi difficoltà che si verrebbero a creare, ancora una volta per le categorie di persone socialmente più deboli, con la soppressione della linea Lam rossa. Gli utenti sono amareggiati, sbigottiti e increduli che si possa arrivare all'adozione di un simile provvedimento, perché il servizio di trasporto di cui si parla, anche se con frequenza più diradata, fu ottenuto 40 anni fa. L'avviso di soppressione affisso sulla Lam rossa e alle fermate, nei primi giorni del mese, è stato sostituito dall'attuale avviso di proroga della "modifica" a data da destinarsi! Cosa ci dobbiamo aspettare? Alla richiesta di informazioni sono seguite risposte di rimbalzo tra i vari organi competenti, oppure solo risposte frammentarie in modo da evitare che si alimentassero proteste. In sintesi, la motivazione prevalente emersa è che la Cpt ha preso questa decisione nell'ottica di una politica di tagli sui trasporti, con il risultato di fornire il servizio limitatamente al territorio di Pisa». «La comunità di Madonna dell'Acqua, appartenente giuridicamente al Comune di San Giuliano - prosegue D'Onofrio - è territorialmente la periferia di Pisa. Ha la stessa importanza di Ghezzano-Fontina di San Giuliano. La frazione conta un gran numero di studenti di scuola secondaria e Università, di lavoratori pendolari. Numerosi sono anche gli anziani bisognosi di cure mediche presso l'ospedale di Pisa e di assistenza domiciliare da parte di badanti provenienti da Pisa. Da non trascurare i clienti del supermercato, specialmente pensionati non automuniti, che abbinano la visita al cimitero pisano alla spesa nel vicino supermercato grazie alla frequenza della Lam rossa». «Questo mio appello - conclude D'Onofrio - è rivolto agli organi competenti affinché non attuino alcuna modifica al servizio attuale. Mi auguro che l'opinione pubblica si sensibilizzi per la difesa di questo servizio fondamentale».
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