Il dolore
Lotta ai portoghesi e ticket più cari
Gianni Rosini
Il sindacato: così si possono salvare quaranta posti di lavoro alla Cpt
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PISA. «Esiste il modo di evitare i tagli al personale della Compagnia pisana trasporti (Cpt) e c'è anche la possibilità di reintegrare alcune corse che, ad oggi, non esisterebbero più». Antonio Mazza, del sindacato Filt-Cgil, sostiene che la soluzione alla crisi del trasporto pubblico pisano non è impossibile, compreso il salvataggio di circa quaranta dipendenti considerati in esubero, secondo gli ultimi dati forniti dall'azienda. Il sindacalista si sofferma soprattutto sulle tratte extraurbane, quelle maggiormente colpite dai tagli: «È giusto cercare di razionalizzare l'offerta, ma questi tagli non l'hanno fatto. Sono state tolte il 22% delle corse e si vedono ancora bus che viaggiano vuoti. Questo perché la Cpt è stata attenta a tagliare le linee più costose e non quelle che, magari, sono meno utilizzate».
Mazza poi offre delle cifre con cui vuol dimostrare che è possibile trattenere, almeno per tutto il 2011, il personale in esubero: «Teniamo conto che un operaio costa all'azienda 40.000 euro all'anno che, moltiplicati per 40 operai, diventano un milione e 600.000 euro. Questa sarebbe la cifra da recuperare per poter salvare i lavoratori». Il sindacalista continua spiegando dove è possibile recuperare una cifra così alta: «Innanzitutto si deve tenere conto che l'azienda ha prodotto lo scorso anno 850.000 euro di utile. Invece di dare questi soldi ai Comuni o ai privati, che hanno il 30% del capitale sociale, la Cpt potrebbe reinvestirli. Con l'aumento del 10% del costo dei biglietti si recupererebbero circa 300.000 euro; credo che i passeggeri preferiscano spendere qualche centesimo in più che vedersi tagliare la corsa. Sappiamo anche che circa il 20% delle persone che prendono il pullman non pagano il biglietto. Obbligando chi usufruisce del servizio a mostrare il ticket al momento della salita si recupererebbero, quindi, altri 600.000 euro. In questa maniera il milione e 600.000 euro sarebbe ampiamente recuperato». La cosa che non va giù alla Filt-Cgil è che, attualmente, l'azienda avrebbe bisogno di 7-8 assunzioni per ottimizzare i servizi, ma, invece, si parla di tagli e licenziamenti. Inoltre altri 180.000 euro l'azienda li risparmia grazie ai tagli effettuati sulla tratta della Lam rossa. Allo scopo di portare avanti queste proposte, oggi, durante un incontro tra i sindacati e la Cpt, i primi cercheranno di ottenere un'ulteriore proroga all'entrata in vigore dei tagli, già rinviata al 23 gennaio, per poter avere il tempo materiale di chiedere un tavolo istituzionale e presentare queste proposte. Mazza, comunque, conferma lo sciopero del personale programmato per venerdì 21 gennaio e aggiunge che ci saranno dei presìdi e un volantinaggio di fronte alla sede della Provincia.
Mazza poi offre delle cifre con cui vuol dimostrare che è possibile trattenere, almeno per tutto il 2011, il personale in esubero: «Teniamo conto che un operaio costa all'azienda 40.000 euro all'anno che, moltiplicati per 40 operai, diventano un milione e 600.000 euro. Questa sarebbe la cifra da recuperare per poter salvare i lavoratori». Il sindacalista continua spiegando dove è possibile recuperare una cifra così alta: «Innanzitutto si deve tenere conto che l'azienda ha prodotto lo scorso anno 850.000 euro di utile. Invece di dare questi soldi ai Comuni o ai privati, che hanno il 30% del capitale sociale, la Cpt potrebbe reinvestirli. Con l'aumento del 10% del costo dei biglietti si recupererebbero circa 300.000 euro; credo che i passeggeri preferiscano spendere qualche centesimo in più che vedersi tagliare la corsa. Sappiamo anche che circa il 20% delle persone che prendono il pullman non pagano il biglietto. Obbligando chi usufruisce del servizio a mostrare il ticket al momento della salita si recupererebbero, quindi, altri 600.000 euro. In questa maniera il milione e 600.000 euro sarebbe ampiamente recuperato». La cosa che non va giù alla Filt-Cgil è che, attualmente, l'azienda avrebbe bisogno di 7-8 assunzioni per ottimizzare i servizi, ma, invece, si parla di tagli e licenziamenti. Inoltre altri 180.000 euro l'azienda li risparmia grazie ai tagli effettuati sulla tratta della Lam rossa. Allo scopo di portare avanti queste proposte, oggi, durante un incontro tra i sindacati e la Cpt, i primi cercheranno di ottenere un'ulteriore proroga all'entrata in vigore dei tagli, già rinviata al 23 gennaio, per poter avere il tempo materiale di chiedere un tavolo istituzionale e presentare queste proposte. Mazza, comunque, conferma lo sciopero del personale programmato per venerdì 21 gennaio e aggiunge che ci saranno dei presìdi e un volantinaggio di fronte alla sede della Provincia.
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