Il Tirreno

Pisa

Abbonamenti per studenti agevolazioni a rischio

Enrico Santus

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 PISA. Gli effetti dei tagli al trasporto pubblico ricadranno anche sulle spalle degli studenti universitari, che rischiano di non poter più usufruire delle agevolazioni sul costo dell'abbonamento. L'allarme, lanciato dalla lista Sinistra Per..., desta preoccupazioni in ateneo, dove gli abbonati ammontano a circa 18.000.  Emiliano Dovico (presidente del Consiglio degli studenti dell'Università di Pisa) ed Ettore Bucci (consigliere d'amministrazione del Dsu Toscana) spiegano che «la salvaguardia del diritto alla mobilità è condizione essenziale per garantire non solo lo spostamento nel tessuto urbano, ma soprattutto la possibilità di sviluppare una dinamica esistenza cittadina».  Il trasporto pubblico sta vivendo una radicale riorganizzazione che prevede la diminuzione del numero di tratte coperte e l'aumento dei costi dei servizi. A ciò si aggiunge la scadenza, il 31 dicembre scorso, della convenzione biennale tra il Comune, la Compagnia pisana trasporti, l'Università e l'Azienda per il diritto allo studio universitario della Toscana che garantiva agli studenti un abbonamento mensile a 12,50 euro.  La convenzione, sostenuta dal Comune per ridurre i volumi di traffico, prevedeva che l'Università e il Dsu contribuissero con una quota pari a 28.000 euro ciascuno. Col ritiro del Dsu, seguito al ridimensionamento dei fondi per il diritto allo studio voluto dal governo, alla scadenza del contratto non è seguita la rinegoziazione.  Intanto l'Ateneo ha chiesto la proroga di un mese pagando il contributo, in attesa che il tavolo interistituzionale della Conferenza Università Territorio avvii una nuova collaborazione tra i soggetti. «La speranza - spiega Dovico - è quella di una partecipazione, anche se con quote diverse, del Dsu e un possibile coinvolgimento della Provincia».

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