Sicurezza
Mobilità sostenibile, Pisa al top
Daniela Salvestroni
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Un momento del convegno Presentati nuovi progetti e varie sperimentazioni
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PISA. La città della Torre si candida a diventare la capitale della mobilità sostenibile con progetti e idee di nuove sperimentazioni: la busvia in sede protetta per collegare la stazione a Cisanello, la circuitazione elettrica dei lungarni, l'incremento delle piste ciclabili, una migliore pedonalizzazione, una sperimentazione con il centro clinico della lotta all'obesità e a un'altra legata alle attività motorie che metta insieme piste ciclabili, impianti sportivi e aree fitness. La mobilità è il tema centrale dello sviluppo sostenibile delle città, che devono lavorare insieme, prendendo spunto dai casi virtuosi, come Pisa e Reggio Emilia. Per questo è necessario un network di città medio-piccole, a livello nazionale ed europeo, che possano far valere le loro esigenze. È emerso all'incontro "Le città e le politiche della mobilità" nell'ambito dell'iniziativa "Mobilicity", a cui hanno partecipato il sindaco, il presidente della Provincia, il direttore del network europeo per lo sviluppo del trasporto sostenibile Polis, Sylvain Haon, e l'assessore alla mobilità del Comune di Reggio Emilia, Paolo Gandolfi. L'incontro è stato moderato dal caposervizio della nostra redazione, Gianfranco Borrelli. Pisa ha puntato sulla infomobilità con la realizzazione dei pannelli a messaggio variabile, che consentono di monitorare il traffico in tempo reale per trovare soluzioni e fornire informazioni agli automobilisti, ma anche con il sistema Pisapass, che è stato copiato da Reggio Emilia. Dal 2001 il Comune ha infatti creato una società che gestisce il noleggio di oltre 600 Porter Piaggio, di cui 200 in città e il resto in tutta Italia, a società pubbliche e private. E punta sull'uso della bicicletta, tanto da aver lanciato nel 2004 il "Bicibus", che oggi viene usato da 400 bambini di 17 scuole elementari. Anche a Pisa si pensa a incrementare le piste ciclabili, ma soprattutto si spera di realizzare la busvia. "Sono ottimista - dichiara Filippeschi - perché non è un investimento a sé stante, ma è legato ai progetti già finanziati dalla Regione: il People Mover, la navetta tra stazione e aeroporto, e il Sesta Porta, il cui cantiere dovrebbe aprire a febbraio, che prevede un terminal bus e un parcheggio per auto e biciclette. Inoltre, entro la fine di una seconda legislatura, potrebbe essere realizzata la circuitazione elettrica dei lungarni, senza sacrificare le attività commerciali". E a proposito delle polemiche di questi giorni, il sindaco sottolinea "la scelta coraggiosa della Regione che ha investito nell'aeroporto principale per farlo diventare sempre più scalo principale".
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