Sicurezza
Censimento della Provincia per gli attraversamenti sul lungomonte
Fossi di bonifica al setaccio scatta il pagamento dei canoni
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Un ponte di passaggio su un fosso di bonifica 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Avviato dalla Provincia il censimento degli attraversamenti sui fossi di bonifica (ponti, passerelle, ecc.), anche per regolarizzare i casi di mancato pagamento dei canoni di concessione, secondo quanto previsto dalle normative per occupazione di spazio pubblico. Sono quasi 1.200 le situazioni che riguardano San Giuliano, Calci e Vecchiano. All'amministrazione le competenze in tema di demanio idrico - ambito comprendente i fossi di bonifica, con relativa determinazione e riscossione degli importi per i passi carrabili, in caso di utilizzo di opere di attraversamento - sono state trasferite nel 2001. Prima di allora tali funzioni erano state esercitate da altri enti, che si erano succeduti via via: Regione, Provveditorato opere pubbliche Toscana, Intendenza di Finanza, Agenzia del Demanio. Alla conclusione di questo avvicendamento di titolarità, l'amministrazione ha ereditato una situazione di diffusa difformità: accanto ai numerosi cittadini che sono da tempo intestatari della pratica per l'utilizzo di strutture di passaggio su un fosso, vi sono al contrario casi di totale mancanza dei documenti previsti. Nel contesto del censimento di tali strutture, l'amministrazione, relativamente ai casi di assenza nei propri archivi delle documentazioni, ha iniziato l'invio delle comunicazioni in cui si richiedono i chiarimenti occorrenti per definire con precisione le singole circostanze, effettuando ulteriori sopralluoghi che si rendano opportuni. E ad alcune di tali comunicazioni - laddove il quadro è apparso chiaro ai tecnici incaricati del censimento - ha già fatto seguito la richiesta di pagamento delle indennità di concessione. «Ma ciò - dicono dalla Provincia - non esclude assolutamente per gli interessati, qualora ad esempio ravvisino obiezioni da porre o correzioni da applicare, la facoltà di avvalersi dei meccanismi di verifica e di confronto contemplati dalla procedura avviata dalla Provincia stessa». Quanto alla misura degli importi, la loro entità è stabilita in base al decreto ministeriale 258 del 1998 (recepito nel "Regolamento per la gestione del demanio idrico" approvato dal consiglio provinciale nel 2009) e all'applicazione degli adeguamenti Istat per gli anni successivi. Il minimo previsto per il 2010 è pari a 152.23 euro; le richieste di versamento per i canoni relativi agli anni precedenti partono dal 2005, essendo per legge caduti in prescrizione quelli riguardanti periodi anteriori. Per qualsiasi informazione ci si può rivolgere direttamente agli uffici della Provincia (Servizio difesa del suolo, via Nenni 24, Pisa), aperti il lunedì dalle 9 alle 13, il giovedì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17. Oppure (anche per concordare appuntamenti in orari diversi) contattare i seguenti recapiti: Laura Degl'Innocenti (050-929.581, l.deglinnocenti@provincia.pisa.it); Maria Bassu (050-929.782, m.bassu@provincia.pisa.it).
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