Lutto
Lelenco trafugato da un impiegato
Tutto inizia due anni fa con il furto dei dati
C.V.
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PISA. Falciani ha sempre detto di aver agito per un desiderio di giustizia. Se di questo si trattasse o di invidia sociale, o ancora, più semplicemente, di voglia di far cassa (e che cassa!) facilmente, non è dato sapere. Fatto sta che, nel 2008, con una chiavetta del pc su cui aveva caricato i nomi di 127mila correntisti stranieri della banca per cui lavorava, dati comunque accessibili a tutti i dipendenti, era fuggito a Beirut con la sua fiamma e da lì aveva cercato di vendere al fisco di vari paesi (l'affaire ne riguarda 180) le sue preziose informazioni su presunti evasori. Ma la strana storia ebbe un intoppo. La giustizia non può procedere con informazioni ottenute illecitamente. E allora? Fu lo stesso ex impiegato della Hsbc a fornire la soluzione su un piatto d'argento. Tornò ingenuamente a Mentone a casa dei gentori, dove la gendarmeria francese l'arrestò per il furto dei dati e dalla procura di Nizza la lista in rogatoria partì verso gli altri paesi interessati.
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