Il Tirreno

Pisa

Fondazione Cassa di Pisa, nove milioni sul tavolo

Gianni Rosini

Saranno destinati ai beni culturali, al volontariato e alla beneficienza

2 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Da oggi sul sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa sarà pubblicato l'avviso per le richieste di contributo nei settori "arte, attività e beni culturali" e "volontariato, filantropia e beneficenza" relativo all'anno 2011. Le domande dovranno essere compilate sull'apposito modulo scaricabile direttamente dal sito internet della fondazione.  Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, Cosimo Bracci Torsi, conferma il medesimo stanziamento di risorse dell'anno 2010: «Nonostante sia stato registrato un calo dei rendimenti, ad esso non è seguita anche una diminuzione delle risorse per i contributi. Infatti, verranno destinati 6 milioni di euro al settore "arte, attività e beni culturali" e 3 milioni al settore "volontariato, filantropia e beneficenza"».  I termini entro i quali presentare i progetti cambiano in base ai settori. Per quanto riguarda le "attività culturali", il termine di presentazione è il 31 marzo 2011, si va al 14 aprile per il settore "beni culturali" e al 21 aprile per "volontariato, filantropia e beneficenza". «Questa differenziazione dei termini di presentazione - spiega Bracci Torsi - è stata attuata per cercare di gestire meglio la valutazione dei singoli progetti». I prossimi avvisi riguardanti la ricerca scientifica saranno resi noti intorno ad aprile, visto che si riferiscono a progetti a scadenza non necessariamente annuale.  «La differenziazione dei termini - continua Bracci Torsi - è solo una delle novità di quest'anno. Infatti per il 2011 cercheremo di avere una maggiore apertura verso nuove idee, unita ad una maggiore rigidità sulle norme di presentazione, come la presenza obbligatoria di un supporto digitale che accompagni la richiesta». Il presidente ricorda che le proposte dovranno essere presentate in forma cartacea, accompagnate però da un supporto digitale, in maniera da facilitare la gestione pratica delle domande. Da quest'anno, le proposte presentate senza un supporto digitale non saranno considerate.  Il presidente continua sottolineando la politica di finanziamenti che la fondazione vuol perseguire: «Ogni anno finanziamo circa 30-40 progetti. I 2 o 3 più importanti hanno bisogno, di solito, di più del 50% dei fondi. I restanti contributi vengono distribuiti per cause che hanno costi inferiori, ma questo non vuol dire che non siano altrettanto valide. Infatti - conclude il presidente -, la fondazione sta attenta a finanziare progetti che abbiano un'effettiva efficacia e una durata nel tempo, come, ad esempio, il "Pisa book festival" e il concerto della Normale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore