Il Tirreno

Pisa

Spiata antievasione, c'è un esposto

Bottiglie di birra sulle spallette: un’immagine simbolo della movida
◗
Bottiglie di birra sulle spallette: un’immagine simbolo della movida

Confesercenti denuncia un comitato al garante della privacy

3 MINUTI DI LETTURA





 PISA. Torna al calor bianco la tensione tra i pubblici esercizi e il comitato "La Cittadella". La Confesercenti ha inviato una segnalazione al garante per la protezione dei dati personali per il comportamento del comitato in merito ad una sua indagine per verificare la regolarità del pagamento del suolo pubblico.  Indagine molto dettagliata in cui si faceva riferimento a illeciti compiuti dagli esercenti. Secondo il comitato "La Cittadella", nel quadrilatero tra i quartieri di San Francesco e Santa Maria oltre la metà degli esercizi di cui si era occupata l'indagine non risultava in regola; tutto questo per un danno alle casse comunale stimato in 150mila euro.  Da qui la reazione di Confesercenti, come spiega il suo direttore Marco Sbrana: «Che a Pisa non si sia mai brillato riguardo al controllo per il rispetto delle regole, non è una novità. La Confesercenti lo ha spesso denunciato a partire dall'abusivismo commerciale. Un conto però è la denuncia di un fenomeno chiedendo ai tutori dell'ordine di verificarne la consistenza, altro è il volersi sostituire, senza averne titolo, alle autorità stesse indagando personalmente e denunciando pubblicamente tutti coloro che risulterebbero responsabili di abusi».  Per Sbrana il comitato ha superato il limite: «A prescindere dalle valutazioni su quanto possa considerarsi giusto che privati cittadini si sentano autorizzati ad indagare su altri privati cittadini - insiste il direttore di Confesercenti -, rimane evidente il rischio di invadere la privacy del singolo che, con la legge, lo Stato garantisce a tutti (buoni o cattivi che siano). Per questo abbiamo inoltrato al garante della privacy una segnalazione per verificare se nel comportamento dell'associazione "La Cittadella" non ci sia un atto lesivo della sfera personale altrui».  Nella segnalazione si parla di violazione della privacy. «Un comitato citadino denominato "La Cittadella per la qualità della vità" - si legge nella segnalazione - ha compiuto un'indagine per verificare la regolarità dell'occupazione del suolo pubblico ed il rispetto del decoro urbano da parte dei pubblici esercizi cittadini. L'indagine, come dichiarato dallo stesso presidente, è stata resa possibile in quanto il comitato ha ottenuto l'elenco dei pubblici esercizi cittadini e dei relativi dati di ciascun esercizio (nome, indirizzo, mq autorizzati, periodi autorizzati, ecc). Considerati la completezza ed il dettaglio dei dati personali diffusi, riteniamo che gli stessi non possono che essere stati ottenuti dagli uffici preposti al servizio. Successivamente i dati sono diventati di dominio pubblico e diffusi alle istituzioni locali. L'indagine si conclude con un processo sommario - si legge ancora nella segnalazione - attraverso il quale i titolari dei pubblici esercizi sono già considerati responsabili».  Ad aumentare la tensione, poi, le 400 lettere di accertamento che la Sepi ha inviato in questi giorni dopo un incontro proprio con le associazioni di categoria. Conclude il direttore Sbrana: «Come abbiamo sempre detto, ben vengano i controlli e ben vengano le sanzioni in caso di inadempienze. Ci auguriamo solamente che l'intervento della Sepi sia il frutto delle nostre sollecitazioni al rispetto delle regole e non ad una vera e propria delazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web