La manifestazione
Social network per l’Arsenale
Già 1200 iscritti e 15 tessere da 200 euro l’una
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PISA. E se il cinema d’essai, quello che fa l’Arsenale, quello in bianco e nero, quello muto, quello non tecnologicamente avanzato venisse salvato dal social network Facebook? La domanda non è artificiosa perché in un paio di giorni, il gruppo “Arsenale: non vogliamo i titoli di coda” ha raccolto circa 1200 iscritti. «Ora dobbiamo passare dal mondo digitale a quello reale e sovvenzionare o a dare aiuti concreti all’Arsenale »: dice Chiara Spinelli che domenica notte ha creato il gruppo di sostegno all’Arsenale.
E di aiuti concreti grazie agli articoli de Il Tirreno ed a Facebook ne stanno arrivando perché ci sono state almeno 15 tessere gold del valore di circa 200 euro ciascuna che sono state fatte da ex studenti pisani che vivono e lavorano in Europa. «Abbiamo ricevuto - spiega Spinelli - messaggi di solidarietà e di aiuto per scongiurare la paventata chiusura dell’Arsenale. Ci sono musicisti che si offrono di fare concerti gratis e sicuramente qualche evento, a breve, lo faremo».
Spinelli è coinvolta nell’operazione di salvataggio dell’Arsenale in quanto lì ha fatto la cassiera volontaria, una scelta che a monte è stata dettata dall’essere cresciuta in quel cinema. «Ci andavo con le amiche quando avevo 15 anni con i genitori che ci aspettavano fuori ». Ed è lì, all’Arsenale che è nata la sua passione per il cinema sfociata poi nei corsi universitari e nella laurea. «Devo notare che molti appartenenti al gruppo di facebook hanno un’età compresa tra i 30 ed i 40 anni e mancano quindi gli studenti o le nuove generazioni»: precisa Spinelli. Tra gli aderenti al gruppo ci sono “ex studenti pisani che oggi vivono e lavorano in altre città o all’estero ma che si ricordano benissimo i bei momenti trascorsi all’Arsenale. Forse anche per recuperare il terreno generazionale sarebbe necessario organizzare un evento in quei locali frequentati soprattutto dai giovani.
«Lo faremo e presto»: promette Spinelli che aggiunge: «Uno dei motivi che ha contribuito alla crisi dell’Arsenale, è forse anche la chiusura della laurea in Cinema un po’ come se si sottolineasse che viene meno la cultura del cinema che è essenzialmente una cultura da condividere e di socialità».
E di aiuti concreti grazie agli articoli de Il Tirreno ed a Facebook ne stanno arrivando perché ci sono state almeno 15 tessere gold del valore di circa 200 euro ciascuna che sono state fatte da ex studenti pisani che vivono e lavorano in Europa. «Abbiamo ricevuto - spiega Spinelli - messaggi di solidarietà e di aiuto per scongiurare la paventata chiusura dell’Arsenale. Ci sono musicisti che si offrono di fare concerti gratis e sicuramente qualche evento, a breve, lo faremo».
Spinelli è coinvolta nell’operazione di salvataggio dell’Arsenale in quanto lì ha fatto la cassiera volontaria, una scelta che a monte è stata dettata dall’essere cresciuta in quel cinema. «Ci andavo con le amiche quando avevo 15 anni con i genitori che ci aspettavano fuori ». Ed è lì, all’Arsenale che è nata la sua passione per il cinema sfociata poi nei corsi universitari e nella laurea. «Devo notare che molti appartenenti al gruppo di facebook hanno un’età compresa tra i 30 ed i 40 anni e mancano quindi gli studenti o le nuove generazioni»: precisa Spinelli. Tra gli aderenti al gruppo ci sono “ex studenti pisani che oggi vivono e lavorano in altre città o all’estero ma che si ricordano benissimo i bei momenti trascorsi all’Arsenale. Forse anche per recuperare il terreno generazionale sarebbe necessario organizzare un evento in quei locali frequentati soprattutto dai giovani.
«Lo faremo e presto»: promette Spinelli che aggiunge: «Uno dei motivi che ha contribuito alla crisi dell’Arsenale, è forse anche la chiusura della laurea in Cinema un po’ come se si sottolineasse che viene meno la cultura del cinema che è essenzialmente una cultura da condividere e di socialità».
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