Il Tirreno

Pisa

Le firme saranno consegnate al sindaco

Marco Barabotti
Una delle navi ritrovate al cantiere di Pisa San Rossore
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Una delle navi ritrovate al cantiere di Pisa San Rossore

Ne sono state raccolte già oltre 2.100 per il riconoscimento come sito Unesco

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 PISA. Superate le 2.100 firme a sostegno dell'appello lanciato dagli Amici dei Musei e portata avanti da "Il Tirreno" sul sito web per far diventare lo scavo archeologico delle Antiche Navi di Pisa e il museo collegato patrimonio dell'Unesco. Nei prossimi giorni l'associazione Amici dei musei e Il Tirreno consegneranno al sindaco Filippeschi le firme raccolte affinché possa essere approfondita un'iniziativa che porti alla pratica di riconoscimento del Cantiere delle meraviglie di Pisa San Rossore come sito dell'Unesco.  Tra le firme illustri quelle del presidente della Regione Enrico Rossi, dei parlamentari pisani Paolo Fontanelli ed Enrico Letta, dei vertici delle istituzioni pisane e di docenti e intellettuali, tra i quali il filosofo Remo Bodei.  «Questa iniziativa nasce anche dalla consapevolezza - ha detto il presidente degli Amici dei musei italiani e anche dell'associazione di Pisa, Mauro Del Corso - che al di là degli esiti che noi auspichiamo positivi, sia rifocalizzata un'attenzione a livello nazionale, da un lato sulla situazione della scavo e dall'altro per il museo delle Navi antiche di Pisa agli Arsenali Medicei, che è uno degli obiettivi preposti».  Si aspetta intanto da un giorno all'altro che sia definita alla Camera dei deputati la data di discussione dell'interrogazione urgente al ministro Bondi o eventualmente chi per lui - venerdì si discute la sua sfiducia -, in modo da portarla in "question time" (è stata sottoscritta da tutti i parlamentari pisani e da Ermete Realacci).  Quella che è stata ribattezzata la "Pompei del mare" rischia infatti di essere cancellata se entro l'estate se non arrivano fondi sufficienti. Diventare patrimonio dell'Unesco darebbe a questa grande scoperta un risalto ed una visibilità che potrebbero tenerla in vita ed evitare ciò che sta succedendo in luoghi come Pompei.  Se questo non avverrà, si rischia di perdere un patrimonio inestimabile che ha risvegliato l'interesse in tutto il mondo.  Pensate a cosa farebbero gli americani se scoprissero un porto di duemila anni fa con 30 imbarcazioni e il loro carico ben conservato.  Loro che intorno a una palude di acque stagnanti o a incerti graffiti sulle rocce vecchi di 7 secoli hanno costruito parchi nazionali come l'Everglades o il Canyon de Chelly, attirando milioni di turisti.  Il giacimento di navi antiche nel cantiere di Pisa San Rossore, in un altro Paese sarebbe un evento mondiale su cui investire in maniera massiccia. Qui se ne sono state individuate una trentina - di cui un buon numero ben conservate -, chissà cosa riserva ancora quello scavo se si potesse davvero andare avanti coi lavori.  

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