La manifestazione
Inaugurato il monumento a Garibaldi
Beatrice Ghelardi
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Un momento della inaugurazione Cerimonia ad Asciano. «Ora va mantenuto il giusto decoro»
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SAN GIULIANO. Inaugurato il monumento a Garibaldi di Asciano. Così il Comune di San Giuliano Terme dà il via ai festeggiamenti per il 150º anniversario dell'unità d'Italia. L'evento celebrativo si è svolto sabato scorso in piazza della Repubblica, presso la sede della Pubblica Assistenza, alla presenza dei cittadini e delle autorità locali. Accanto alla presidente dell'associazione Giuseppina Lotti sono intervenuti per il comune di San Giuliano Terme il vicesindaco Juri Sbrana, l'assessore all'identità e alla memoria storica Fabiano Martinelli e l'assessore Francesco Verdianelli. «Ringrazio l'amministrazione - ha detto la Lotti - per l'intervento realizzato su questa piazza storica e mi rivolgo a tutti gli ascianesi perché ne sia mantenuto il dovuto decoro». A dare lustro alla manifestazione anche la partecipazione di Nello Pentecoste e Maurizio Santilli, i due rappresentanti dell'associazione nazionale garibaldina "Giuseppe e Anita Garibaldi", invitata a presiedere all'iniziativa». «Il Risorgimento - ha sottolineato Pentecoste - è stato un momento storico in cui molti italiani non hanno avuto paura della libertà. L'hanno cercata per realizzare il sogno di una nazione unita. Per questo dobbiamo impegnarci a mantenere vivo il ricordo di Garibaldi». Tra le camicie rosse, come ricordato nel corso dell'inaugurazione, anche il sangiulianese Giuseppe Del Chicca. «L'anno celebrativo dell'unità d'Italia - ha detto Fabiano Martinelli - inizia a San Giuliano Terme con il restauro di un monumento che testimonia il forte legame tra la nostra comunità e questo eroe nazionale». Recenti i lavori di consolidamento e di pulizia dell'opera. Un intervento di manutenzione straordinaria affidato dal comune all'impresa "Restauro Italia" per il costo di circa 20.000 euro. «Il recupero del monumento a Garibaldi - ha dichiarato il vicesindaco - restituisce dignità a uno dei più significativi luoghi di aggregazione del nostro territorio ed è l'occasione per invitare tutti, in particolar modo i più giovani, a riscoprire il sogno di sentirsi italiani». L'opera fu eretta nel 1889 su iniziativa di un comitato istituito dal popolo di Asciano. Nell'archivio storico comunale sono ancora conservati i carteggi e le deliberazioni che testimoniano la volontà degli ascianesi di realizzare questa statua.
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