Il Tirreno

Pisa

Il sindaco ricorda Lietta Tornabuoni «Una pisana che ha raccontato il cinema»

Lietta Tornabuoni
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Lietta Tornabuoni

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 PISA. Si è spenta la scorsa notte al Policlinico di Roma Lietta Tornabuoni, giornalista de "La Stampa" e grande critica cinematografica. Era nata a Pisa il 24 marzo 1931 e all'ombra della Torre aveva trascorso alcuni anni.  Appresa la notizia della scomparsa della giornalista, il sindaco Marco Filippeschi ha voluto ricordarla. «Se ne va una pisana che ha scritto pagine importanti del giornalismo e raccontato il cinema italiano - ricorda il sindaco di Pisa Marco Filippeschi -: dopo aver lasciato la nostra città ha coltivato queste due grandi passioni della sua vita, divenute fin da subito la professione che ha svolto, in modo straordinario, per tutta la vita. Pisa, la città in cui è nata, la ricorda con grandissima stima e affetto».  Toscanaccia nel gusto della battuta ma severa prima di tutto con se stessa (retaggio della famiglia di militari in cui era cresciuta) aveva confidenza con l'arte fin da piccola. Lietta, tuttavia, scelse la via della scrittura dopo il matrimonio che la portò appena diciottenne a Roma dove cominciò a scrivere, nel 1949 per "Noi Donne", il settimanale dell'Unione Donne Italiane. I successivi passaggi nelle redazioni di "Novella", "Espresso", "Europeo" forgiarono la sua passione per il giornalismo d'inchiesta e d'opinione regalandole il gusto per il lavoro ben fatto, la meticolosità dell'informazione, la sintesi fulminante del giudizio e dell'opinione. Nel 1970 approdò a "La Stampa".

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