«Balducci salvi tutti i posti di lavoro»
Carlo Venturini
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La sede dei Cantieri di PisaCantieri di Pisa: la Cgil chiede un piano industriale alla nuova proprietà
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PISA. «È ora di garantire l'occupazione di tutti i dipendenti diretti e dell'indotto dei Cantieri di Pisa». Lo dice Pablo Cartone della Cgil a pochi giorni dalla firma di Overmarine, nuova proprietaria degli storici cantieri sui Navicelli. «La prossima settimana - aggiunge Cartone - chiederemo un incontro alla nuova proprietà perché la piena occupazione è l'elemento fondamentale in stretta sinergia con il rilancio dell'attività produttiva dei cantieri». Dopo mesi di lunga attesa sulla vicenda del gruppo Baglietto (ex titolare dei Cantieri di Pisa), il concordato fallimentare è stato accettato ed i creditori si sono espressi positivamente nella misura del 75% sui 170 milioni di euro del monte crediti e sui 127 milioni di debito del gruppo Baglietto. La vicenda è stata risolta con l'accettazione della proposta avanzata dal gruppo viareggino Effebi Overmarine della famiglia Balducci. «Possiamo dire che hanno prevalso la trasparenza e il buonsenso - precisa Cartone - La fiducia nello scegliere sin dall'inizio la proposta più credibile per il rilancio e il futuro dei Cantieri di Pisa ha allontanato quelle manifestazioni di interesse che miravano esclusivamente a speculazioni finanziarie». «È stato fondamentale - riprende il sindacalista - l'impegno messo in campo dai lavoratori, dalla rsu, dalla Cgil e dal Comune». Dopo la soluzione della questione della proprietà i sindacati iniziano l'anno chiedendo di fissare un incontro con la nuova proprietà «per conoscere e discutere i tempi di ripresa dell'attività dopo 9 mesi di cassa integrazione. Serve un piano industriale per il rilancio dei Cantieri di Pisa».
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