Il dolore
TARIFFE A SAN GIULIANO
Ritocchi Istat e costi contenuti per evitare l'ecotassa
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Una foto dallalto di S. Giuliano 2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO. «Macché stangata sulle tariffe Cosap e Tia». Il sindaco Paolo Panattoni e l'assessore Franco Pizzi replicano al centrodestra riguardo ai probabili ritocchi tariffari. «Preso da vuoti di memoria - continuano Panattoni e Pizzi - il consigliere Maini si dimentica di dire ai cittadini che, laddove aumenti ci saranno, dovremo ringraziare anche il Governo che ha tagliato trasferimenti ed ha imposto tagli di 1,5 milioni di euro per il 2011 e circa 2 milioni per il 2012 che incideranno sul futuro del comune e della sua comunità. Così facendo il governo centrale invece di colpire gli evasori fiscali sta mettendo di fatto le mani nelle tasche dei cittadini prelevando però i soldi direttamente dai Comuni per quelle spese e investimenti da sempre utilizzati per servizi e investimenti. Il risultato sarà una "paralisi" che limiterà anche l'azione del programma di legislatura». «La realtà - spiegano i due amministratori - e che nel mese di dicembre abbiamo cominciato per la Cosap la distribuzione dei bollettini con le modalità di pagamento. L'aumento previsto è stato deliberato dalla giunta per legge il 22 dicembre 2009. Delibera che ha stabilito di aggiornare dal gennaio 2010 il canone per l'occupazione del suolo pubblico in base alle sole variazioni Istat degli ultimi dieci anni. Riguardo invece alla raccolta dei rifiuti abbiamo detto da subito che il passaggio al porta a porta sarebbe stato la strada maestra per avere benefici ambientali e soprattutto per raggiungere la quota imposta per legge di raccolta differenziata che in provincia di Pisa per il 2012 dovrà toccare quota 65% per evitare così l'Ecotassa e la sovratassa regionale. Adesso siamo al 40%. È evidente che la modifica del sistema di raccolta porti ad un ritocco della tariffa mediamente prevista in tutti i Comuni all'11%. L'aumento comunque sarà affrontato entro febbraio ma non raggiungerà il 10%. Con una progressiva diminuzione negli anni successivi».
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