Il Tirreno

Pisa

Rebeldìa: sabato resistenza passiva per impedire lo sgombero della sede

Un presidio davanti a Rebeldìa
◗
Un presidio davanti a Rebeldìa

1 MINUTI DI LETTURA





 PISA. «Sgomberano 31 associazioni? Il 15 gennaio tutti a Rebeldìa». È l'appello lanciato in vista dell'arrivo dell'ufficiale giudiziario (è la seconda volta) nella sede di via Battisti, che il Progetto Rebeldìa deve lasciare per ordine del giudice.  «In caso di schieramento della forza pubblica - si legge in una nota - opporremo i nostri corpi in una forma di resistenza passiva. Il nostro comportamento renderà evidente che l'unica violenza in città, inaccettabile, è quella di chi chiede l'uso della forza pubblica anziché fornire risposte alle legittime richieste di libera socialità, pensiero critico e cultura».  «A tutela nostra e di chi vorrà partecipare al presidio - prosegue il documento -, informiamo che l'intera giornata sarà ripresa con videocamere e le immagini verranno trasmesse nelle piazze centrali della città. Il rischio oggi per la città e per l'incolumità dei manifestanti che decideranno di difendere Rebeldia è l'annunciata presenza di numerosi reparti anti-sommossa che in troppe occasioni si sono distinti in colpi di testa "sulle teste" dei manifestanti. Di questo grave clima, alimentato dalle facili speculazioni dell'estrema destra, il responsabile politico è il sindaco Filippeschi. A lui chiediamo di ripensarci».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa