Il Tirreno

Pisa

La tecnologia ci libererà dagli ingorghi

Daniela Salvestroni

Varchi Rfid, sensori sotto l'asfalto e semafori centralizzati

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 PISA. Nuovi varchi basati sulla tecnologia Rfid per analizzare il traffico all'interno della ztl, 18 postazioni con sensori sotto l'asfalto in grado di individuare il tipo di veicolo per monitorare il traffico in uscita dalla città e la centralizzazione dei 46 semafori presenti a Pisa per intervenire a seconda del traffico.  Questi sono i tre progetti del Comune e Pisamo in via di realizzazione: saranno operativi entro giugno - annuncia il direttore di Pisamo Alessandro Fiorindi - e andranno ad aggiungersi al PisaPass e ai pannelli a messaggio variabile.  Il PisaPass è il sistema di gestione dei permessi per la ztl, introdotto tre anni fa, che per la prima volta in Italia ha applicato la tecnologia Rfid alla mobilità: in pratica funziona come un codice a barre, ma al posto del lettore ottico, rileva le informazioni via radio. Questo sistema consente l'analisi dei dati e il rinnovo dei permessi via internet, utilizzato ad oggi nel 60% dei casi. Con i pannelli a messaggio variabile posti agli ingressi della città è possibile monitorare quante auto transitano, fornire dati sul traffico, segnalare indicazioni agli automobilisti e invitarli a rispettare i limiti di velocità.  «La città - dichiara il sindaco Marco Filippeschi - deve essere un vero laboratorio d'uso di tutte le nuove tecnologie. In città molto attrattive come Pisa, la mobilità è il primo problema, con 80mila auto in entrata ogni giorno. Il grande obiettivo è rendere la mobilità sostenibile e meglio organizzata per i cittadini. Il nuovo Piano della mobilità avrà una nuova impostazione con l'introduzione di due indicazioni: la sostenibilità ambientale e l'innovazione. Con il People Mover la navetta elettrica dalla stazione all'aeroporto, il progetto Sesta porta e l'idea della tranvia elettrica dalla stazione a Cisanello, Pisa sta andando controcorrente nonostante i tagli del governo al trasporto pubblico. Ma sono appena arrivati 100mila euro dalla Fondazione Monte dei Paschi per avviare la progettazione della tranvia e altri soldi sono previsti per il prossimo anno».  Tra le proposte del sindaco anche una sperimentazione che metta a confronto i costi, non solo sotto l'aspetto della salute, del vecchio sistema basato sulla mobilità privata con quello innovativo e sostenibile scelto dall'amministrazione comunale - ad esempio - con il progetto e-mobility di Smart ed Enel. Inoltre potrebbe essere istituito a Pisa un premio dedicato alla mobilità sostenibile, sull'esempio del Klima Energy Award di Bolzano.  Intanto i tre progetti di Pisamo, in via di realizzazione, hanno fatto nascere l'idea di una mostra per evidenziare il ruolo di avanguardia di Pisa nel panorama nazionale sul versante della info mobilità, ovvero basata sulle nuove tecnologie: l'esposizione "Mobilicity. La mobilità urbana tra innovazione e sostenibilità" sarà allestita da domani al piano terra del centro espositivo di San Michele degli Scalzi.

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