Il dolore
Cimiteri razziati dai ladri di rame
Giovanni Parlato
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Lingresso del cimitero della Misericordia colpito dai ladri Raffica di furti a San Michele, Sant'Ermete, Putignano e Misericordia
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PISA. Ondata di furti di rame nei cimiteri. I ladri hanno colpito la scorsa notte al cimitero della Misericordia e, prima ancora, due volte ai cimiteri comunali periferici di San Michele, Sant'Ermete e Putignano. Ma tutti i cimiteri, escluso il Suburbano, sono stati razziati negli ultimi mesi. «Il cimitero di San Piero, dopo la scorsa estate, per tre volte è stato visitato dai ladri. Per ripristinare i danni subiti, non useremo più il rame, ma la plastica marrone o alluminio verniciato», dice Massimo Calamini, funzionario del Comune che si occupa di questo settore. «Sono un paio d'anni che questi furti sono cominciati e piano piano hanno colpito ovunque», dice ancora Calamini. Misericordia. Proprio la scorsa notte, i ladri sono penetrati all'interno del nuovo cimitero della Misericordia che si trova accanto al cimitero Suburbano in via Pietrasantina. «I ladri hanno forzato il cancello elettrico del passo carrabile e sono entrati - dice Davide Monari, uno dei due custodi -. Hanno rubato la cordatura di rame che si trovava all'angolo dei padiglioni e credo che abbiano usato una scala per arrivare fino in alto. Inoltre, sui tetti che delimitano i lati hanno strappato il rame che, anche lì, serviva per preservare i muri dalla pioggia. Hanno portato via qualcosa come 3-400 metri di rame». Sant'Ermete. Qui i ladri hanno colpito prima della Befana e poi la notte fra il 5 e il 6. «Ormai non ci sono più grondaie di rame perché le hanno rubate tutte - dice il custode Andrea Giovannini - e hanno rubato anche il rame delle cappelle private che si trovano sul lato sinistro del cimitero». Putignano. Anche in questo piccolo cimitero, i ladri hanno colpito. «Intorno al 20 dicembre, hanno rubato le grondaie dalle cappelle private», dice ancora Andrea Giovannini che è custode anche a Putignano. «Sono poi tornati la notte fra il 3 e il 4 e hanno rubato tre pesanti tavolini in ferro che erano sotto il loggiato. Per caricare questi tavoli dovevano essere almeno due persone a meno che una persona sola sia entrata dentro al cimitero con un furgone». San Michele. Anche in questo cimitero, i malviventi sono penetrati due volte dall'inizio dell'anno, la notte fra il 5 e il 6 e la notte dello scorso venerdì. In quest'ultima occasione, «hanno rubato trenta metri di rame sul muro sulla destra. Il rame era stato applicato ai bordi per salvaguardare i dipinti del Giuliani. La matina, abbiamo trovato tutto il rame che era stato strappato accatastato in un angolo. Evidentemente, i ladri devono essere stati disturbati e sono si sono allontanati. Pertanto, abbiamo collocato il rame in un posto sicuro». Ma nel cimitero sono state anche danneggiate tombe e vasi alla ricerca, sempre, di rame. Un fatto che ha scosso diversi pisani che hanno trovato danneggiata la tomba del proprio caro. Sicurezza. Entrare di notte dentro un cimitero è facile. «La recinzione è alta due metri e mezzo, basta una scala per oltrepassarla», dice Massimo Calamini. Inoltre, anche i cancelli si forzano senza fatica. E telecamere ce ne sono? «Sono collocate soltanto all'ingresso del cimitero Suburbano - risponde Calamini - e lo scopo era quello di controllare chi entrava e usciva. Furono installate in quanto, allora, c'erano diversi furti all'interno ai danni dei visitatori». Il mercato del rame. Abbiamo cercato di capire quanto frutta il furto di rame e chi lo compra (viene rubato spesso anche nei cantieri). Un artigiano che lavora nel settore del recupero metalli ci ha fornito i prezzi che oscillano da un minimo di 3,80 fino a 5,50 al chilo secondo lo stato e la composizione (cavi, lastre, se è ossidato...). Ma del buon rame può anche essere pagato fino a 8 euro il chilo. «In genere chi lo compra - dice l'artigiano che preferisce la riservatezza - chi lo compra, lo fonde per poi spedirlo a Napoli. Da qui, nei container, arriva alla destinazione finale: la Cina».
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