Il Tirreno

Pisa

Un pericolo per il Parco tra Migliarino e la Bufalina

L'aerosol minaccia la macchia Costruite barriere a protezione

Alcuni pini sciupati dall’effetto dell’aerosol
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Alcuni pini sciupati dall’effetto dell’aerosol

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MIGLIARINO. Si sono conclusi i lavori di piantagione di alberi ed arbusti alla foce del canale della Bufalina. Tali lavori, frutto della progettazione comune fra Consorzio di Bonifica Versilia Massaciuccoli e il Parco regionale Migliarino San Rossore, hanno voluto mitigare gli effetti negativi dell'aerosol marino sulla vegetazione arborea limitrofa al canale. È stata costituita una fitta barriera frangivento arbustiva di 30 ginepri e 330 tamerici proprio alla foce del canale fronte mare, ed una barriera frangivento arborea di 25 frassini e 55 lecci) in un'area libera verso terra. Tutte le piantine sono state adeguatamente protette con recinzioni dai danni di daini e cinghiali ed innaffiate durante l'estate (dove necessario con impianto di irrigazione) e saranno monitorate ed assistite negli anni seguenti.  Qualche anno fa infatti il Consorzio aveva condotto ingenti lavori di adeguamento del canale della Bufalina, per consentirvi il deflusso delle acque del Lago di Massaciuccoli in caso di piena, tramite delle idrovore; lavori dimostratisi quanto mai opportuni alla luce delle piogge eccezionali degli ultimi anni. Tuttavia, come evidenziato dai monitoraggi sulla vegetazione prescritti dalla Valutazione d'impatto ambientale del Parco, l'allargamento del canale ha favorito l'ingresso dei venti salmastri dal mare verso terra con conseguenti danni alla vegetazione arborea.  Da qui la necessità di un intervento di mitigazione, per ridurre la penetrazione dei venti marini carichi di aerosol all'interno della pineta attraverso l'asta fluviale; oltre ai danni diretti alla pineta, l'aerosol favoriva indirettamente l'insediamento di piante alloctone esotiche più resistenti agli aerosol marini (robinia, platano, canna comune, ecc.).  I lavori sono resi possibili dalla disponibilità di fondi della Regione Toscana destinati alla manutenzione ordinaria delle opere relative al reticolo idraulico minore nelle Aree protette e nei siti di importanza comunitaria (proprio come la "Selva Pisana"), per il rispetto dei principi di tutela e di conservazione della natura e della biodiversità.  Il presidente dell'Ente Parco ha dichiarato: «la collaborazione tra l'Ente Parco e il Consorzio Bonifica Versilia - Massaciuccoli ha consentito di allargare il fosso della Bufalina, risolvendo notevoli problemi idraulici del comprensorio e di migliorare l'ambiente, con l'impianto di quasi 500 piante, che costituiscono una barriera contro l'aerosol marino».

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di Redazione web