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Pisa

Aeroporti toscani

Il fondo d'investimento non convince

Daniele Benvenuti
L’aeroporto Galilei, la più importante porta d’accesso alla Toscana
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L’aeroporto Galilei, la più importante porta d’accesso alla Toscana

Aeroporto Galilei, le categorie economiche bocciano l'offerta d'acquisto

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PISA. Le categorie economiche frenano sulla proposta di acquisto degli aeroporti di Pisa e Firenze da parte del fondo F2i guidato da Vito Gamberale. Se da una parte c'è soddisfazione per l'interessamento che conferma come - specie il Galilei - stimoli appettiti di grandi investitori, dall'altra c'è la perplessità su un progetto che arriva in un momento di crescita per Pisa e di stallo per Firenze. Non a caso le prime posizioni delle istituzioni sono state all'insegna della cautela. La Regione attende prima di giungere alla fusione delle due società per valutare nuove proposte, Comune e Provincia di Pisa stanno alla finestra. «Siamo contenti che ci siano attenzioni nei confronti del nostro aeroporto - ha dichiarato il sindaco Marco Filippeschi -. Come Sat, però, abbiamo già un patto di sindacato che controlla il 55,32% della società. Il dialogo è comunque positivo».  Cauto anche il presidente della Provincia Andrea Pieroni: «Pronti a discutere - dice - di tutto quello che serve ad accrescere le potenzialità del Galilei».  Cautela che nelle categorie economiche diventa ancora più marcata e rischia di trasformarsi in atteggiamento di chiusura. «Il Galilei è ormai fondamentale per la nostra economia - spiega Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio -. Per questo massima attenzione alle conseguenze di interventi che vanno ad intervenire su un sistema che sta funzionando. Bisogna capire quali siano i reali interessi degli investitori, investitori che pensano ad una società unica tra Pisa e Firenze. Va da sé - conclude Pieragnoli - che nello stato attuale delle cose il vantaggio sarebbe solo per Firenze. Giusto riflettere sul futuro del Galilei, ma altrettanto giusto guardare i numeri attuali che ci danno in continua espansione».  Proprio sulla questione della convenienza per Pisa di un investimento del genere, interviene Marco Sbrana direttore di Confesercenti: «Ben vengano gli investimenti. Ma bisogna capire i reali benefici per Pisa. Un sistema che sta funzionando e che ha all'interno gli strumenti anche economici per crescere ancora, come dimostrano gli investimenti già previsti ad esempio per la nuova pista. Capire quindi le reali intenzioni degli investitori e, soprattutto, definire le condizioni dell'eventuale unificazione».  Sulla oculata gestione del Galilei punta invece Antonio Veronese, presidente provinciale di Assoturismo e candidato alla carica regionale di questa associazione. «Il modello di gestione della Sat degli ultimi anni credo sia un modello da esportare visti i successi. Logico che in queste condizioni il Galilei stimoli appetiti. Per questo sarei molto cauto. Nel futuro c'è sicuramente una ottica unica con Firenze, ma nell'attesa ci sono ancora potenzialità notevoli di crescita del nostro scalo. Lavoriamo prima in questa direzione».

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