Attenzione
Ex Stallette, caccia agli abusivi con i vigili
Gianluca Campanella
Scattano i controlli dopo la segnalazione dell'Unione inquilini
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PISA. Polemica a distanza tra Unione inquilini e amministrazione comunale. La prima accusa: «Le ex Stallette sono state sgombrate in tutta fretta, ma terze persone ne hanno preso possesso abusivo. I lavori del Piuss non sono partiti e ora le famiglie che le occupavano devono pagare canoni arbitrari». L'altra risponde: «È chiaro che chi è vissuto là per trent'anni qualcosa debba pagare, ma faremo in modo che sia una cifra congrua. Risolto anche il problema dell'individuo che ci era andato ad abitare; ma come facevate a saperlo se l'area è chiusa?». Tutto nasce da una nota di Claudio Lazzeri, di Unione inquilini, che ripercorre la storia delle ex Stallette, in via Nicola Pisano: prima vecchi macelli e poi abitazioni per nove nuclei familiari che, dal 31 agosto 2010, sono state «liberate sotto minaccia, per far posto a incubatori d'impresa che ancora non si vedono». Si tratta di uno dei 18 progetti del Piuss, Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, che cambieranno volto alla città nei prossi anni. Lazzeri aggiunge anche che «alcune persone si sarebbero introdotte per rubare oggetti lasciati e per prendere domicilio»; e che «alle nove famiglie sono arrivate le ingiunzioni di pagamento, ingiustificate se teniamo conto della tipologia degli immobili e delle dichiarazioni dell'assessore Andrea Serfogli, che le ha definite "stalle" e non abitazioni». All'assessore ai lavori pubblici, ieri mattina, non risultava che qualcuno fosse tornato ad abitare nell'area. In pomeriggio ha organizzato un sopralluogo con la polizia municipale e i responsabili del Piuss. In effetti, da tre giorni c'era un cittadino italiano, ufficialmente residente a Marina di Pisa e vecchia conoscenza dei servizi sociali: è stato identificato e allontanato. Aveva scavalcato il muro con una scala di legno e si era allacciato in modo volante a una presa dell'Enel. Serfogli racconta che a distanza di tanto tempo, «nelle ex Stallette ci sono ancora masserizie abbandonate dai precedenti inquilini, che però hanno avuto sei mesi per portarle via. Trovo pretestuoso chi dice che non hanno potuto recuperarle». L'assessore risponde anche sui tempi del progetto: «Le aggiudicazioni sono previste per febbraio e i lavori partiranno in primavera». Ma Serfogli conferma le sue dichiarazioni passate: «Le ex Stallette presentano condizioni igieniche precarie. Ma sono un bene del Comune: se la dirigente non facesse partire le cartelle a carico di chi le ha utilizzate per tanti anni, sarebbe soggetta alla Corte dei Conti». Proprio per domani è prevista una riunione in Comune che esaminerà il caso e cercherà la soluzione «corretta». Resta il "caso" di chi ha avvertito Unione inquilini. Lazzeri parla di informazioni «apprese dagli ex abitanti», ma Serfogli spiega che le Stallette non sono accessibili: «O Unione inquilini ha un servizio di intelligence, oppure dispiace che siano state scavalcate le istituzioni, dal momento che nessuno ci ha avvisato in modo diretto». L'assessore coltiva «un dubbio: che Unione inquilini suggerisca i comportamenti a certi soggetti, pensando di risolvere in questo modo l'emergenza abitativa». In pratica che siano indicati siti abbandonati a chi non ha casa. E conclude: «Il problema va risolto, ma pensando anche alla salute delle persone».
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