Il Tirreno

Pisa

Un piano innovativo della mobilità verso l’ospedale di Cisanello e il litorale

Autobus elettrici e veloci

Giovanni Parlato
Ecco come sarà il”People moover”, il treno navetta dall’aeroporto alla stazione centrale
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Ecco come sarà il”People moover”, il treno navetta dall’aeroporto alla stazione centrale

Si ricaricheranno durante la corsa o alla fermata

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PISA. Autobus elettrici che si ricaricano in movimento col metodo del "kers" che arriva direttamente dai bolidi della Formula 1 e silenziosamente collegano il centro con l'ospedale di Cisanello e il litorale transitando sulle orme del vecchio tragitto del trammino. Ma anche la navetta dell'aeroporto che fa sosta sull'Aurelia caricando automobilisti diretti al lavoro in città, sottopassi e sopraelevate per fare scorrere il traffico su vie in cui trasporto privato e pubblico non interferiscono. Questo innovativo quadro non è fantascienza, ma il piano della mobilità a cui sta lavorando l'amministrazione comunale e che sarà discusso a "Mobilicity", una serie di giornate di studio e incontri tra gennaio e febbraio.  L'amministrazione si prepara ad affrontare, attraverso progetti di medio periodo, il problema dei trasporti in città. «Una mobilità efficiente è anche sinonimo di vivibilità», afferma l'assessore comunale David Gay. Uno dei maggiori problemi alla realizzazione dei progetti è la sostenibilità sia dal punto di vista economico che da quello ambientale.  People moover. Il progetto si pone l'obiettivo di collegare l'aeroporto Galilei con la stazione centrale e prevede una fermata presso il futuro parcheggio scambiatore dell'Aurelia. «L'area di parcheggio è molto grande e potrà accogliere numerose auto - spiega l'assessore Gay -. In questa area gli automobilisti potranno lasciare il loro mezzo e in soli tre minuti arrivare in centro. Una soluzione del genere fa guadagnare tempo e abbatte l'afflusso di auto private in città».  Busvia per Cisanello. Uno dei progetti della mobilità riguarda il collegamento fra il centro della città e l'ospedale di Cisanello attraverso una corsia preferenziale. «Stiamo pensando a quella che sarà un'evoluzione della Lam blu - continua Gay - il progetto è finalizzato a realizzare una busvia elettrica, con molte corse, dalla città all'ospedale. Il progetto non è di facile realizzazione, ma ci stiamo lavorando».  La quarta Lam. Oltre alle attuali tre Lam (Linea alta mobilità), l'amministrazione vorrebbe realizzare una quarta linea veloce di mobilità che possa collegare l'ospedale di Cisanello alla stazione di San Rossore. In questo tragitto, la nuova Lam attraverserebbe il Cnr, via di Pratale, Porta a Lucca, I Passi per collegarsi infine al parcheggio scambiatore di via Pietrasantina.  Busvia sul litorale. Un altro progetto di busvia elettrica è quella che dovrebbe seguire la vecchia via ferroviaria del trammino e, quindi, collegare la città al litorale. Anche in questo caso la busvia dovrà avere una sua corsia protetta e dovrà essere alimentato elettricamente da un sistema innovativo. «Non stiamo pensando - spiega l'assessore David Gay - né a un trasporto su rotaie, né a un trasporto tipo filobus. Stiamo pensando a un sistema innovativo poiché proprio questi sistemi possono essere finanziati». Attualmente ci sono dei prototipi e la tecnologia sta studiando l'effettiva possibilità di realizzazione come, per esempio, la ricarica elettrica dell'autobus durante la corsa (un sistema che deriverebbe dalle auto di Formula 1) o durante la fermata. Quando l'amministrazione pensa ai mezzi elettrici, guarda a sistemi di trazione innovativi in quanto questi progetti (a differenza del classico tram o autobus) potrebbero disporre di finanziamenti europei.  Le risorse. Il Comune, approvando il bilancio preventivo 2011, ha confermato le stesse risorse sul trasporto pubblico del 2010 e si è impegnato a trovare altre risorse. «L'amministrazione - dice l'assessore alla mobilità - ha impegnato 3 milioni di euro sul servizio urbano e questi soldi non saranno ridotti per l'anno in corso. Tuttavia, al momento, non abbiamo le risorse necessarie per la realizzazione della quarta Lam il cui progetto è stato finanziato in parte».  L'amministrazione non esclude che, oltre alla possibilità di finanziamenti europei, si possa arrivare a una serie di "project financing" in cui anche i privati investono sui progetti.

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