Il Tirreno

Pisa

Docente universitario, era in coma da anni dopo essere stato colpito da un infarto

Addio al professor Mario Bonadio

Domani pomeriggio l'ultimo saluto al medico ed ex assessore

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 PISA. È morto Mario Bonadio, professore a Medicina ed ex assessore. Bonadio, che viveva a Navacchio, aveva 65 anni e da quasi tre era in coma dopo aver avuto un infarto. La notizia della sua scomparsa ha suscitato vasto cordoglio in città dove il docente era conosciuto e stimato.  Originario della Calabria, Bonadio era stato uno studente modello, tanto da vincere nel 1963 il concorso per l'allora Collegio medico-giuridico (oggi Scuola S. Anna) dove si era laureato nel 1970.  Professore associato dal 1985, insegnava malattie infettive presso la facoltà di Medicina del nostro ateneo. Aveva fondato e diretto la Scuola di specializzazione in malattie infettive di cui era stato direttore.  Allievo del professor Monasterio, aveva sempre esercitato l'attività nella clinica medica del Santa Chiara dove aveva promosso numerose iniziative per combattere le infezioni ospedaliere. La sua attività professionale si era anche sviluppata nella cura delle infezioni delle vie urinarie.  I colleghi lo ricordano come un medico di grande levatura, un docente di spessore, sempre impegnato a portare avanti la frontiera della ricerca.  All'attività di medico e professore universitario - come ieri hanno ricordato, tra gli altri, i docenti Riccardo Faucci, Mario Chiti e Carlo Casarosa - Bonadio aveva affiancato un'intensa attività politica. Importante la sua militanza nel Partito liberale - era sempre stato un moderato, anche nei momenti caldi della contestazione studentesca quando prevalevano ideologie di sinistra -, così come di rilievo era stata la sua attività di amministratore a Palazzo Gambacorti: era stato assessore nella giunta Cortopassi.  Impegnato anche nel sociale, Bonadio era stato presidente del Rotary club di Pontedera.  Sposato con la dottoressa Eleonora Virgone, dirigente dell'Azienda sanitaria, Bonadio aveva due figli: Giuseppe, funzionario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ed Enrico, avvocato e docente a Londra.  Oltre a moglie e figli, lascia i fratelli - Giovanni ed Ettore, entrambi ingegneri, Alfonso, avvocato, ed Emanuele, medico - e i nipoti. Una cognata è Candida Virgone, giornalista professionista in forza alla nostra redazione.  La salma è esposta alla Pubblica Assistenza in via Bargagna a Pisa. Tanti gli amici e i colleghi che in queste ore si sono stretti intorno alla famiglia. I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno. Ai familiari le condoglianze del "Tirreno".

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