Il Tirreno

Pisa

Pullman, la mannaia cade sui pendolari

Gianni Rosini
Un autobus della Compagnia pisana trasporti nel centro della città
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Un autobus della Compagnia pisana trasporti nel centro della città

I tagli più pesanti sulle linee extraurbane, ridotta anche la Lam rossa

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 PISA. Linee cancellate, infiniti lassi di tempo senza servizio e corse sempre meno frequenti. Le conseguenze dei tagli governativi stravolgono il mondo del trasporto pubblico pisano. Trapelano i primi dati sulla riorganizzazione delle linee Cpt a partire dal 16 gennaio. L'ufficialità, comunque, si avrà solo dopo un comunicato stampa dell'azienda atteso per la prossima settimana.  Quanto al trasporto extraurbano nei giorni festivi, rimangono attive soltanto le linee Pisa-Pontedera e Pisa-Livorno. Il resto delle corse non sarà più disponibile negli stessi giorni.  Nei feriali sulla linea Pisa-Livorno l'ultimo bus disponibile sarà quello delle 20, mentre fino ad oggi l'ultima corsa era quella delle 22.10. Soltanto chi è diretto a Calambrone avrà la possibilità di prendere un bus andata e ritorno che parte da Pisa alle 21.10.  La linea Pisa-Pontedera, invece, avrà come ultimo bus della giornata quello a/r delle 21.00 che riparte da Pontedera verso Pisa alle 21.40. Fino ad oggi questa tratta aveva anche bus alle 21.30, 22.30 e 23.10.  Per quanto riguarda il trasporto urbano, l'unico taglio attuato colpirà la Lam rossa che dal cimitero, finora, proseguiva per via delle Palanche e tornava verso Pisa passando per via San Jacopo. Adesso il bus non entrerà più nel comune di San Giuliano e alla rotonda del cimitero percorrerà il solito tratto dell'andata per tornare a Pisa. Il servizio non coprirà più via San Jacopo, tranne quando il cimitero sarà chiuso, con il bus che passerà dal parcheggio di via Pietrasantina.  I sindacati del trasporto pubblico non rimangono con le mani in mano e si preparano allo sciopero, in attesa dell'incontro di lunedì con la Cpt, durante il quale si cercherà di trovare un accordo.  Fabrizio Genovesi, vicesegretario regionale di Faisa-Cisal, si dice pronto allo sciopero se non si arriverà a breve ad un accordo: «Stiamo a vedere cosa verrà fuori dall'incontro di lunedì con l'azienda. Noi attendiamo la convocazione da parte del prefetto e abbiamo già avviato la procedura di raffreddamento, necessaria per legge prima di scioperare, anche a livello regionale».  Enzo Casarosa, segretario responsabile di Uiltrasporti Pisa, e Antonio Mazza di Filt-Cgil Pisa seguono la linea espressa da Genovesi, con il primo che esprime diverse perplessità per la condotta delle istituzioni su questo tema: «L'assessore regionale Ceccobao continua a ripetere che i tagli governativi non provocheranno una riduzione del personale, ma Mario Silvi, presidente della Cpt, sembra confermare il contrario».  Stefano Boni, segretario generale della Fit-Cisl, ricorda che «il 13 gennaio ci sarà una conferenza stampa per discutere le notizie che ci daranno le istituzioni ed organizzarci per un eventuale sciopero».  Boni continua dicendosi molto perplesso per l'atteggiamento della Regione Toscana sul tema: «Il governo ha deciso di reintegrare 75 milioni di euro per il trasporto pubblico locale rispetto agli ultimi tagli. In conseguenza di ciò, tutte le Regioni hanno rivisto le percentuali dei tagli, attestandole al 2-4%. L'unica regione che ha confermato i tagli intorno al 10-12% è la Toscana».

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